Le etichette in periodo pre-elettorale

Mi chiedo da dove nasca la necessità di dover classificare ideologicamente persone o gruppi sulla base di semplici descrizioni di situazioni o di esternazioni di scontento (si è allora di centrodestra) o soddisfazione (si diventa di centrosinistra) per l’operato della nostra Amministrazione. Forse non è credibile l’esistenza di una Associazione che opera super partes, cercando solo di trovare soluzioni alle problematiche di un quartiere, in un clima di confronto, fatto di denunce pubbliche e di azioni propulsive ma anche di riconoscimenti, che è sempre sereno, costruttivo e, soprattutto, indifferente alla appartenenza partitica degli interlocutori.  E anche se le modalità di risoluzione possono appartenere ad una ideologia politica o coincidere con una linea politica, questo non giustifica automaticamente l’appartenenza ad un partito. E, comunque, nell’ambito specifico della sicurezza, la richiesta del rispetto di leggi e regole non ha colore politico e dovrebbe essere condivisa da tutti. Certo che il fatto di non schierarsi o di non appoggiare nessuno deve apparire ai più come una visione idilliaca ed evidentemente irreale ed impraticabile dell’attività civica, o, addirittura come un non voler assumersi responsabilità. Come se le responsabilità si assumessero tappezzando la città di costosi manifesti od occupandosi improvvisamente, pro elezioni, dei più svariati problemi cercandoli tra quelli più sentiti dalla cittadinanza o propagandando programmi elettorali desunti da altri. Credo che le responsabilità si assumano lavorando concretamente, anche in periodi lontani dalle elezioni, esponendosi in prima persona in situazioni spesso delicate, confrontandosi con tutti con rispetto ma anche decisione ed ascoltando direttamente i cittadini. Già, l’ascolto dei cittadini, tema sbandierato spesso con enfasi tramite programmi partecipati che esistono spesso solo sulla carta. Ma anche in questo caso occorre fare un distinguo, un distinguo basato sulle singole persone. E la nostra stima ed il nostro riconoscimento vanno a quelle tante che, appartenendo sia a partiti di maggioranza che di minoranza, hanno sempre dimostrato sincero e reale interesse cercando di dare un fattivo contribuito per la risoluzione delle problematiche del nostro quartiere, della nostra circoscrizione e della nostra città.

 

 V.I.

Via Olimpia e il quartiere: tanti contributi per un obiettivo comune

"Il tratto di viale Olimpia ove si trova la ex-Palestra Winner, da poco sede
dei City Angels, è stato oggetto di un recente sopralluogo da parte
dell’Assessore Corradini al quale ha fatto seguito un nostro esposto alle
autorità competenti con richieste di bonifica, controlli assidui da parte delle
Forze dell’Ordine e progetti per un utilizzo positivo degli edifici
abbandonati. La presenza dei City Angels ha, quanto meno, creato fastidi alle
attività di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti che hanno generato
diversi atti vandalici alla sede stessa.
L’attività della nostra Associazione per la riqualificazione dell’intero
quartiere, costantemente attuata mediante interventi a favore del decoro
urbano (opere di tinteggio, manutenzione ed incremento delle aree verdi,
manutenzione dell’illuminazione), della legalità e sicurezza delle persone
(raccolta informazioni sulle abitazioni e su attività illecite in luoghi
pubblici con successivi esposti), degli eventi sociali rivolti ad una positiva
vitalità dei luoghi (in programma per il 2009: Concorso "Mettete dei fiori nei
vostri balconi", "Bentornata Polveriera" e "RiutilizzaRE" l’usato domestico in
Polveriera), ha contribuito a determinare un clima di controllo sociale che
induce fortemente a sperare in una inversione di tendenza".
 
V.I.