Mettete dei fiori nei vostri balconi – Edizione 2009 – Tel 3343302854

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Prostituzione e sicurezza: anche la legge per risolvere i problemi

L’Assessore Pedroni, intervistata sull’operato, indiscutibilmente encomiabile, dell’unità di strada Rosemary, il cui intento è quello di riportare le prostitute di strada ad una vita normale, afferma “che non è con la repressione che si risolvono i problemi”. Vorrei soffermarmi sul termine, già altre volte utilizzato impropriamente, di “repressione”, sinonimo dispregiativo di quelli, ad elevato valore civico, di “legalità” e di “far rispettare le leggi”. Sostituendo il termine usato dall’Assessore, la frase diventerebbe: “non è con la legalità (o con il far rispettare le leggi) che si risolvono i problemi”. Suonerebbe come un palese incitamento all’anarchia e, tra l’altro, apparendo negativamente, non servirebbe a giustificare l’ideologia dell’accoglienza a tutti i costi sulla quale si fonda principalmente la condotta comunale nell’ambito più generale della sicurezza. Dal libro “Non sulle mie scale”, diario del cittadino torinese Italo Fontana, si legge: “c’è chi le infrange le regole: ma c’è anche chi – più insidiosamente – omette di tutelarle. I secondi non sono migliori dei primi”. Solo l’ideologia può illudersi di cancellare le regole per cancellare chi non le rispetta, nella prostituzione come nell’immigrazione clandestina per la quale si preferisce mettere in primo piano la necessità di acquisire forze di lavoro o la responsabilità dei cittadini ritenuti xenofobi. E assistiamo, allora, ad interventi, video-proiezioni, progetti presentati quali antidoti al pericolo del razzismo. Ma esiste davvero il razzismo in un Paese e in una città per tradizione tollerante e antirazzista, dove i cittadini chiedono solo il rispetto di leggi e regole indipendentemente dal colore della pelle, dell’etnia e della cultura? Non credo.

I risultati ottenuti dall’unità di strada Rosemary sono molto buoni, tuttavia la prostituzione, sia in strada, che in casa è in continuo aumento. Sono più di cento le case d’appuntamento nella nostra città, che, tra l’altro, non rispettano la vecchia legge Merlin e che accolgono donne sfruttate e spesso clandestine. Certo non è pensabile di riversare sulle strade un fenomeno sfortunatamente non eliminabile solo per poterlo monitorare e per non intervenire nelle case. Nell’attesa, forse vana, di una regolamentazione che possa contrastare lo sfruttamento della prostituzione, soprattutto quello legato alla criminalità organizzata e che porti a condizioni di tutela della salute pubblica, perché non cercare di far rispettare alcune leggi in vigore? Esiste, per esempio, l’obbligo di denuncia alla Questura (comunicazione di cessione di fabbricato) a qualunque titolo e per periodi superiori ad un mese da parte dei proprietari di immobili o loro locatari (in caso di sublocazioni previste dal contratto di affitto) (art. 12 della Legge 191/78). Il rispetto di questa legge porterebbe molti benefici non solo nella lotta alla prostituzione in casa ma anche alla regolarità degli immobili e dei loro occupanti. O si vuole ancora giustificare l’immobilismo e l’impotenza con la mancanza di leggi? E riportando esempi concreti, il nostro quartiere ha risentito favorevolmente dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine su prostituzione in strada o in casa, droga, abusivismi edilizi e clandestinità, anche se, a distanza di alcuni mesi, si stanno ripresentando e necessiteranno, quindi, di altri controlli.

E se è vero che le leggi non servono, aboliamole e aboliamo anche gli operatori delle Forze dell’Ordine, delle carceri, gli avvocati, i giudici, ecc. e trasformiamoli in operatori sociali! Ma le politiche sociali si prefiggono lo stesso obiettivo di quelle, assolutamente non escludibili, rivolte al rispetto della legge. Almeno l’Assessore Pedroni avesse detto: “non è solo con la repressione che si risolvono i problemi”.

V.I.

RiutilizzaRE – L’usato domestico in Polveriera – 21 giugno 2009 – tel: 3343302854

RiutilizzaRE

L’usato domestico in Polveriera

domenica 21 giugno 2009

dalle ore 9,00 alle ore 18,00

Piazzale Reverberi (Parcheggio Polveriera) – Reggio Emilia

 

in occasione dell’evento Bentornata Polveriera

(spettacoli, concerti, gastronomie)

(20/21 giugno 2009)

Vecchi oggetti, libri, giochi non più utilizzati che passano di casa in casa, il fascino del “fatto a mano” e dell’insolito

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