RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera, 30 maggio 2010

RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera ritorna domenica 30 maggio 2010 insieme a
Bentornata Polveriera (29-30 maggio).
 Non solo il mercatino ma anche concerti, dibattiti, gastronomie.
Vi
aspettiamo! Le iscrizioni apriranno il 6 aprile. Telefona al 3343302854
o manda una mail a comitatomelato@libero.it lasciando il tuo nome e il
recapito telefonico.

La partecipazione è gratuita!

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Ricette e ricordi di una cucina reggiana. Il castagnaccio

Ingredienti:

Farina di castagne: g 250

Latte: g 750

Zucchero: 2 cucchiai

Olio di semi: 1 cucchiaio

Scorza grattugiata di 1 limone

 

Procedimento:

Alla farina si aggiunge lo zucchero, il latte, l’olio e la scorza
grattugiata del limone. Si mescola fino ad ottenere un composto liquido
omogeneo. Si versa il composto in una tortiera imburrata e ricoperta con un
leggero strato di pane grattugiato e si cuoce in forno a 180°C per circa 45 minuti.

E’ un tipico dolce autunnale e invernale, semplice, veloce e gustosissimo
sia tiepido che freddo per la sua consistenza cremosa. Il limone è
importantissimo perché crea un’ottima combinazione tra il suo gusto aspro e
quello amaro della farina di castagne. E’ la ricetta più semplice del
castagnaccio. Anzi, una volta si usava l’acqua al posto del latte.

Ricette e ricordi di una cucina reggiana. Le frittelle di riso (“patouni”)

Ingredienti:

Riso asciutto, 1
tazza

Farina, 2
cucchiai colmi

1 uovo

Parmigiano-reggiano
grattugiato, 2 cucchiai colmi

Sale

 

Procedimento:

Al riso asciutto rimasto dal giorno prima si aggiunge farina, uovo,
parmigiano e sale. Si ammorbidisce con acqua fredda fino ad ottenere un impasto
né troppo duro né troppo tenero (deve cadere dal cucchiaio con un piccolo
colpetto della mano). Si frigge a cucchiaiate, leggermente pressate, in padella
con olio di semi, girandole una sola volta quando i bordi sono più che dorati.

            Il riso può essere sostituito da una
qualsiasi pasta, che deve essere però tritata finemente. Ai tempi della mia
bisnonna si preparavano anche con il minestrone di verdura, sempre
avanzato.  Ma le migliori sono, a mio
avviso, quelle di riso.

٭٭٭

E’ un secondo piatto o anche un piatto unico da accompagnarsi ad un
contorno di verdure fresche. E’ assai gustoso e piace sia agli adulti che ai bambini.
Una mia zia ricorda che sparivano subito appena messe in tavola. Ma erano anche
in tanti: dodici!

La nonna Mari diceva che più il risotto è buono e condito e più “al
patouni” diventano buone, ma essenziale è il parmigiano-reggiano, come per tante
altre ricette. Mia nonna andava sempre al “casello” (caseificio) ad acquistarlo
e preferiva quello non troppo stagionato, più dolce.  E dal casello veniva sempre a casa con il
tosone, strisce di parmigiano fresco, non ancora salato, rifilate dalle fascere
che danno la forma al parmigiano. La mia mamma dice che il tosone di oggi è
diverso. Non sono più i veri ritagli dalla forma, ma usano una forma non salata
e non stagionata solo per il tosone. Ma è sempre buonissimo ed è piacevole quel
caratteristico cigolio sotto i denti.

 

 

Il nostro territorio in tavola. Il latte

Sempre più
difficile acquistare in modo consapevole cercando di privilegiare il prodotto
italiano soprattutto in questo periodo di crisi economica mondiale. Infatti, il
problema non è più soltanto la tutela della qualità o dell’immagine del
prodotto italiano nel mondo: sta, infatti, emergendo sempre di più la necessità
di proteggere lo stesso consumatore italiano in Italia, contro pratiche
commerciali che – per il solito fine speculativo di risparmio sui costi delle
materie prime e/o della manodopera tendono a mettere sul mercato prodotti che
di italiano hanno, talora, soltanto l’impresa venditrice, quando non
addirittura solamente la sua sede legale.

Più facile
dovrebbe essere l’acquisto consapevole di alcuni prodotti del settore
alimentare. Dal 2005, infatti, molti alimenti devono riportare in etichetta la
provenienza geografica (carne bovina, latte fresco,uova, miele, pollo, passata
di pomodoro).  Per il latte a lunga
conservazione (UHT),  il più consumato e la cui provenienza è prevalentemente estera (2 litri su 3), il decreto del ministro Zaia che ne ha introdotto l’obbligo
nell’agosto del 2009 è ancora al vaglio dell’Unione Europea. Ma anche se
l’indicazione geografica non è obbligatoria, la pubblicità o la presentazione
di un prodotto non devono trarre in inganno il consumatore. Sono, infatti,
azioni ingannevoli, tutte quelle informazioni, che, seppure di fatto corrette,
inducono o sono idonee ad indurre in errore il consumatore medio riguardo a
diversi elementi tra cui l’origine geografica o commerciale e, in ogni caso, lo
inducono o sono idonee a indurlo ad assumere una decisione di natura
commerciale che non avrebbe altrimenti preso (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206).

La nuova rubrica: "Il nostro territorio in tavola" vuole dare un piccolo contributo ai nostri produttori portando a tavola carne, frutta, verdura,
latticini, ecc. di sicura provenienza italiana o anche reggiana.
Controlleremo e elencheremo per voi i prodotti indicando con un sorriso

quelli provenienti dal territorio italiano. Segnaleremo anche i casi di
pubblicità o marchi ingannevoli che possono indurre in errore il
consumatore.
Un ringraziamento a chi vorrà aiutarci inviandoci segnalazioni in merito.
 
IL LATTE

Le tabelle che seguono fanno riferimento ai marchi di latte reperibili a Reggio Emilia e sono da completare anche grazie alle vostre segnalazioni.

Latte fresco

Marchio

Provenienza latte

Produzione

 

 

 

Alta qualità
Coop

Italia

Cremona

Giglio

Italia

Newlat – RE

Granarolo 

Italia

Granarolo (BO)

Maremma

Toscana

Grosseto

Mila

Italia: masi dell’Alto Adige

Milkon Alto Adige

Soc.Agr.Coop.

Milk Latte di montagna 

Austria

Austria

Nuovo dì 

Italia

Cremona

Parmalat blu
premium
 

Italia

Collecchio (PR)

Vero italiano

Verona

Verona

 

 

 

 

 

 

 

 

Latte a lunga conservazione (UHT)

Marchio

Provenienza latte

Confezionamento

 

 

 

Coop

Austria

Austria

Giglio

*

Newlat – RE

Granarolo

*

Granarolo (BO)

Italia

Trento

Trento

Mila 

Italia

Milkon Alto Adige

Soc.Agr.Coop.

Parmalat 

*

Collecchio (PR)

Reggiano 

Per lo più estero

Jesi (AN)

Vero Italiano 

Verona

Verona

Virgilio 

Pianura Padana

Mantova

 

 

 

 

 

 

 

* Se non è indicata
la provenienza, con tutta probabilità si tratta di latte estero!!

Distributori di latte crudo alla spina a REGGIO EMILIA

Antica fattoria caseificio Scalabrini – via San Michele 1, Ghiardo di Bibbiano. Aperto dalle 8 alle
19 tutti i giorni, domenica esclusa.
Azienda Agricola Canepari Massimo – via per Casalgrande 38, Arceto di Scandiano. Aperto dalle
8 alle 20 tutti i giorni.
Azienda Agricola Fontanesi Maurizio e figli
via P. Montagnana 19, Reggio Emilia presso Latteria sociale Villa Curta (zona San Maurizio e
Campovolo). Aperto dalle 8 alle 20 tutti i giorni.
via Del Follo 10/a, Reggio Emilia, presso il forno “La resdora”. Sempre aperto.
Azienda Agricola. Messori & Rovatti
Viale della Repubblica nel piazzale Tennis, Scandiano. Sempre aperto.
Viale Vittorio Veneto presso parcheggio Biblioteca, Scandiano. Sempre aperto.
Parco Amarcord, Casalgrande. Sempre aperto.
Via Statale presso parcheggio Poste, Sant’Antonino di Casalgrande. Sempre aperto.
Azienda Agricola Novelli f.lli e figli – via Cavour 32, Novellara. Aperto dalle 7.30 alle 21 tutti i
giorni.
Azienda Agricola Rivi Aldo e Giuseppe – via Fontana 15, Rubiera. Sempre aperto.
Azienda Agricola Rossi Pietro, Ettore e Giorgio – via Mandrio 10 Rio Saliceto. Aperto dalle 8
alle 13 e dalle 15.30 alle 19 tutti i giorni, domenica esclusa.
Azienda Agricola Tincani Aldino
Via Radici Nord 4, Castellarano. Sempre aperto.
Piazza Sandro Pertini, Roteglia. Sempre aperto.
Via Indipendenza 80, Sassuolo (MO). Sempre aperto.
Podere Giardino
Via Manzotti 7, Roncadella, Reggio Emilia. Aperto dalle 7 alle 21 tutti i giorni.
Via Guazzatoio, Reggio Emilia, c/o Sigma Centro. Sempre aperto
Via Bosco 115, Bosco di Scandiano presso “Forno di Campagna”. Sempre aperto
Via De Gasperi 115, Scandiano, vicino Centro comm.le Futura. Sempre aperto

Il marchio "Latte reggiano"

In alcuni
supermercati di Reggio Emilia è in vendita il “latte reggiano”, latte a lunga
conservazione prodotto dalla Cooperlat di Jesi (Ancona) e contenente latte
proveniente per l’80% da allevamenti della Germania e per il 20% da allevamenti
italiani non identificabili. Nonostante sia un latte a lunga conservazione e
non ancora sottoposto all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza
geografica, nel 2000
l’Autorità garante della concorrenza e del mercato
ne ha imposto ugualmente l’obbligo a causa del marchio che, facendo chiaramente
riferimento alla derivazione territoriale del latte, può indurre in errore il
consumatore;

Ora, in etichetta, a piccolissimi caratteri, viene
riportata la dicitura “Latte di provenienza nazionale e da altri paesi CE”,
irrilevante rispetto a quella di “latte reggiano” che cattura l’attenzione del
consumatore, e non certo sufficiente a trasmettere al consumatore informazioni
sul fatto che il prodotto nulla ha a che fare con Reggio Emilia.

Ristodisco Marcello: chi controlla i controllori?


Ristodisco Marcello sas, viale Olimpia n. 20, sala da ballo congiunta a somministrazione di alimenti e bevande,

titolare ufficiale Deng Cuimei & C

I fatti in ordine cronologico:

        
il locale è situato in un’area che è stata oggetto di 2 nostri esposti,
in data 11/02/2008 e 18/03/2009, per episodi di traffico di sostanze
stupefacenti e gravi situazioni igienico-sanitarie (guarda le foto nell’archivio di gennaio 2009);

        
il locale non ha mai rappresentato un’attrattiva di
generale interesse per la popolazione, essendo, di fatto, riservato ad una
minoranza demografica;

        
il locale ha sempre ottenuto un scarsissimo riscontro
in termini di frequentazione da parte della clientela e non ha, pertanto, scoraggiato fenomeni di minaccia all’ordine pubblico (droga, atti vandalici) tanto da indurre i City Angels ad abbandonare la sede ubicata nello stabile adiacente;

–    primavera 2009 il locale è stato coinvolto in un’indagine sulla criminalità cinese (operazione Guanxi) con avviso di garanzia a JZ, detto Marcello ,che fornisce qui la base operativa per gli incontri (traffico di prostitute);

        13 marzo 2009:  il locale è stato oggetto di
ordinanza di chiusura per gravi irregolarità amministrative e pericolose situazioni
igienico-sanitarie, emerse in seguito a verifiche effettuate dalla Polizia
Municipale e dalla Commissione Comunale di Vigilanza Locali Pubblico
Spettacolo;

        2 aprile 2009:  il titolare è stato denunciato
per il reato previsto all’art. 650 del Codice Penale a causa
dell’inottemperanza all’ordine di chiusura;

–   9 gennaio 2010:  il locale è stato
sottoposto a verifica per i requisiti igienico sanitari da parte del Servizio
di Igiene Pubblica di Reggio Emilia che non  ha evidenziato problematiche;

        febbraio 2100: l’ordinanza di chiusura è stata revocata per avvenuta integrazione della documentazione che attesta il possesso
dei requisiti previsti dalla normativa;

–   1 marzo 2010: nostro esposto contenente forti perplessità sulla riapertura del locale;

–   16 marzo 2010: nostro sopralluogo con accesso da area non interdetta al pubblico e da finestra sul retro lasciata aperta e rilevamento di una grave situazione di pericolo igienico-sanitario sia nel perimetro esterno che in un locale interno, accessibile solo dal locale, adibito a servizi igienici (sangue e siringhe);

–   16 marzo: nostro secondo esposto alla Procura di Reggio Emilia e ai NAS di Parma.

Le immagini parlano da sole. E di fronte al locale si trova un impianto sportivo frequentato da ragazzi!!!


 V.I.