Spaccio a Campo di Marte e chiusura notturna dei parchi

Perché
chiudere i parchi di notte? Chi li chiude e li riapre? E a che ora? In primavera
e in estate i cittadini potrebbero desiderare di utilizzarli sia alla sera che nelle
prime ore del mattino. Sabato sera, in una tiepida e piacevole serata
primaverile, piazzale Fiume era gremita di giovani e il parco Cervi (ex Campo
Tocci) era chiuso! Peccato, nuovo, bello (ovviamente soggettivo) ma
inaccessibile dalle ore 20.00. Altre aree verdi della città, come quella di
viale Olimpia, chiuse da muri e recinti, sono sede di bivacco con la presenza
di persone adulte sulle altalene e sugli scivoli, indisturbate perché poco
visibili dalla strada. E tutto ciò accade nelle ore diurne. In via Sani, la
nuova area verde in fase di ultimazione nell’area del Lucchetto sarà completamente
aperta, in contrasto con l’adiacente parco delle Paulonie di via Paradisi, quasi
nascosto, esteticamente poco attraente e male utilizzato. La recinzione
dell’area verde dell’ex-Polveriera è costantemente divelta e, anche se non lo
fosse, sarebbe facilmente superabile creando ripari sicuri a chi volesse
delinquere.

La chiusura
notturna dei parchi per motivi di sicurezza, per prevenire certi fenomeni come
lo spaccio è assolutamente inutile. Questi episodi, come quello recente di Campo
di Marte, avvengono anche e soprattutto di giorno perché di notte ci sono pochi
acquirenti! Inoltre, i cittadini si sentirebbero più rassicurati e predisposti
a vivere uno spazio, fornendo così sorveglianza spontanea, in un’area verde aperta,
visibile, ben illuminata, eventualmente dotata di un sistema di
videosorveglianza e di attività di presidio del territorio. Tra l’altro, il
presidio del territorio è stato da poco avviato in alcuni quartieri della
Circoscrizione Nord Est, come quello Mirabello, ad opera di agenti appiedati
della Polizia Municipale e a questi si potrebbero aggiungere i 17 nuovi agenti
previsti dal recente bando.

Riproporremo, pertanto, alla Circoscrizione Nord Est l’adozione e
sviluppo del programma obiettivo, già inviato alla presidente Pavarini nel novembre
2009, rivolto ad adottare nuove strategie per la sicurezza dei parchi
circoscrizionali in una concezione più moderna dell’architettura che sostiene
meccanismi di sorveglianza spontanea. E a breve raccoglieremo le 200 firme necessarie
per garantire che tale proposta sia discussa in sede di Consiglio di
Circoscrizione
.
V.I.

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