Scippo davanti a casa

Lunedì alle 21 una donna residente in via Melato è stata scippata della borsetta davanti alla porta d’ingresso della propria abitazione. Dopo averle strappato la borsetta, lo scippatore è fuggito in bicicletta. Aveva il volto coperto da una sciarpa e da un berretto. Non sorprende che questi episodi si verifichino a Reggio ma sorprende che visibilità e frequentazione dei luoghi non costituiscano più un loro deterrente. Non si sa da dove venisse lo scippatore. Quello che sappiamo, che potrebbe essere messo in relazione con l’accaduto, è che molti condomini sono interessati dal fenomeno del sovraffollamento degli alloggi e dalla presenza continua di "ospiti" stranieri. A parte il probabile mancato rispetto di norme quali la comunicazione in Questura, la direttiva europea sui cittadini comunitari, quelle inerenti i contratti d’affitto, il pagamento di quote condominiali pro capite o la tassa sui rifiuti, calcolata in parte sulla base del numero di persone, o quelle che regolano ill numero di abitanti per metro quadrato o la manutenzione periodica delle caldaie, si potrebbe dedurre la presenza di persone senza occupazione e senza permesso di soggiorno che vivono, pertanto, di espedienti. Certo che la prevenzione di criminalità di questo tipo è difficile non potendo pretendere un presidio di tutto il territorio reggiano 24 ore su 24. Tuttavia, un buon punto di partenza sarebbe quello di pianificare interventi di controllo nelle abitazioni non solo sulla base delle segnalazioni di irregolarità da parte dei cittadini ma anche controllando il rispetto delle norme citate. La cultura della legalità nasce solo dalla consapevolezza che ogni norma è fatta rispettare.

V.I.

Le contraddizioni di Reggio e la mobilità car-free

Nella classifica nazionale di
Legambiente del 2009 Reggio Emilia è risultata al 1° posto per estensione delle
piste ciclabili e oltre il 60° per la qualità dell’aria. Ammettendo una logica
correlazione tra inquinamento e autoveicoli (se la colpa della pessima qualità
dell’aria fosse solo delle industrie della pianura padana, non si capisce
perché impegnarsi tanto per una mobilità alternativa all’auto o per le misure
antismog del periodo invernale), la spiegazione di questa apparente
contraddizione è molto semplice: ci sono tante piste ma pochi ciclisti. E qui
emerge la vera contraddizione. Se l’Amministrazione comunale volesse veramente
realizzare una città car-free, non si limiterebbe ad aumentare i km di piste
ciclabili per ricevere la medaglia d’oro, ma stimolerebbe l’uso di mezzi
alternativi alle automobili progettando un modello sostenibile di mobilità
ecologica in grado di fornire agli automobilisti gli strumenti necessari per
“convertirsi alla bicicletta”. Al contrario, si attirano i cittadini verso i centri
commerciali di periferia dotati, tra l’altro, di parcheggi a sosta gratuita, si
permette l’apertura di esercizi commerciali di vicinato di dubbia qualità e
dall’utenza esclusiva, si assegnano gli asili nido di terza scelta (che è già
una fortuna), quelli ovviamente più lontani e non certo raggiungibili con un
lattante neanche dal più temerario cicloamatore, si decentrano gli uffici
pubblici e non si cercano soluzioni al dilagante fenomeno dei furti di
biciclette. Pertanto, senza un piano per la mobilità frutto di una
coordinazione tra urbanistica, commercio, infrastrutture, scuola e contesto
sociale, la mobilità non potrà prescindere dall’uso dell’automobile e, di
conseguenza, la sicurezza dei ciclisti o pedoni non potrà essere garantita. Un
esempio concreto? In via Emilia Ospizio, i cartelli stradali non sono i soli ad
essere stati abbattuti. Lunedì 11 ottobre alle ore 19 circa, una ciclista è
stata investita da un’automobile sulla pista ciclopedonale riportando la
frattura della clavicola, anche se nulla è trapelato pubblicamente. E mercoledì
20 ottobre alle ore 18 una volante della Polizia di Stato con i lampeggianti
blu azionati, nell’evidente svolgimento della sua attività, ha eseguito in 70 m di spazio un sorpasso con
fulmineo rientro evitando, da manuale acrobatico, un’isola salvagente.

V.I.

Accolto il ricorso per le multe di RiutilizzaRE!

Accolti i ricorsi presentati per le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale ai 21 partecipanti al mercatino RiutilizzaRE del 30 maggio 2010! Anche se l’annullamento è stato determinato solo dai vizi formali (errore nella trascrizione del luogo della commessa violazione) 
e non da quelli sostanziali, ce ne rallegriamo. Qui di seguito riportiamo il ricorso presentato e l’allegata dichiarazione di stato di necessità presentata dalla nostra Associazione.
                          

                                                                       Al Sig. Sindaco del Comune di
Reggio Emilia

Al
Sig. Comandante della Polizia Municipale di Reggio Emilia

                                               e
p.c.              Al Sig. Assessore Franco
Corradini

                                                                       Al
Sig. Presidente ANA – Sez. Reggio Emilia

 

 

OGGETTO:
Scritto difensivo ex art. 18 L.
689/81
                                                        

La/Il
sottoscritta/o  _________________________________________________________
nata/o  a_____________________________________il  _________ 
/  _________  /  __________  C.F.     
____________________________________________e residente a  ________________________  in via  
______________________________ intestatario/a dell’autoveicolo ______________________con
targa ________________  avendo ricevuto il
processo verbale di accertamento n._________ del Registro Verbali n.
____________ del________ /  ______  / 
_______ elevato dalla Polizia Municipale di Reggio Emilia per la
violazione dell’art. 47, lettera J del Regolamento di Polizia Locale e notificato
il __________________________ propone scritto difensivo avverso il predetto
verbale:

Al riguardo si
fa presente quanto segue:

1) L’autoveicolo
oggetto del succitato verbale è stato utilizzato per lo scarico merce al fine
di poter partecipare all’evento RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera
previsto per il giorno 30 maggio c.a. a Reggio Emilia nell’area ex-Polveriera e
in piazzale Reverberi e parte integrante del programma della manifestazione
Bentornata Polveriera promossa dall’Associazione di Promozione Sociale di via
Melato su un progetto co-finanziato dal Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia Locale della Regione
Emilia Romagna e realizzato in collaborazione con il Servizio Politiche per
l’integrazione, l’inclusione e la convivenza del Comune di Reggio Emilia, con la Circoscrizione
Nord Est del Comune di Reggio Emilia e con l’Associazione
Nazionale Alpini – sezione di Reggio Emilia;

2) I dati
oggettivi relativi al luogo dell’accertamento (via Mons. L. Tondelli) eseguito
dai verbalizzanti non corrispondono a quelli presenti nella descrizione
dell’illecito (via Fratelli Tondelli);

 3) La normativa di riferimento per la
possibilità di pagamento in misura ridotta (legge n. 689 del 1989) non esiste
nell’ordinamento giuridico italiano;

4) La
momentanea sosta dell’autoveicolo all’interno del parco pubblico è stata effettuata
su invito dei volontari appartenenti all’Associazione di Promozione Sociale di
via Melato indotto da uno stato di necessità, in accordo con l’art. 4 della
legge 689/1981 e successive modifiche, come risulta dalla unita dichiarazione
del responsabile legale della succitata Associazione nonché responsabile dell’evento;

5) La
momentanea sosta non ha procurato alcun danno a cose o persone;

6) La
violazione riportata nel verbale non è stata contestata immediatamente, in
accordo con l’art. 14 della legge 689/1981 e successive modifiche, pur non
presentandosi, all’avviso della/o scrivente, elevato numero di veicoli da
sanzionare, conflittualità e presenza di numerosi astanti che la rendessero impossibile.

 

Chiede
pertanto l’archiviazione del processo verbale di accertamento.

Dichiara
altresì di autorizzare il trattamento dei dati personali in base al D. Lgs
30.06.2003 n. 196 (codice in materia di protezione dei dati personali), solo
per fini istituzionali connessi al procedimento sanzionatorio.

                                                                                                                      IN FEDE

                                                                                              ___________________________________

Reggio Emilia, li   ______ 
/  _______  / 
_______

                                                                             
         

Allega: 
1)   copia del verbale di
contestazione di violazione amministrativa

  2)     
dichiarazione dello stato di necessità del responsabile
legale dell’Associazione di Promozione Sociale di via Melato

 3)     
copia del documento d’identità

 

OGGETTO:
dichiarazione di stato di necessità art. 4 
L. 689/81 in relazione ai verbali di contestazione di violazione
amministrativa del Regolamento di polizia locale (art. 47, lettera J) accertata
il giorno 30 maggio c.a.

                                                                               
     

            La sottoscritta Valentina
Iannuccelli, nata a Reggio Emilia il 14/11/1958 e ivi residente in via Melato
11,  CF NNCVNT58S54H223K, in qualità di
legale rappresentante dell’Associazione di Promozione Sociale di via Melato,
registrata presso l’Agenzia delle Entrate (natura giuridica 12,
codice attività 949910, n. Reg. 576) e
iscritta nel Registro provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale al
n. 31765/7/2010, nonché di
responsabile della manifestazione
Bentornata Polveriera che si è svolta a Reggio Emilia il 29 e 30 maggio c.a. e
di titolare della licenza per lo svolgimento della stessa concessa il
26/05/2010 dal Dirigente del Servizio di Sportello per le imprese, il commercio
e la tutela ambientale (N. Registro 19/2010), dichiara che la momentanea sosta
di autoveicoli, verificatasi in data 30 maggio 2010 a Reggio Emilia nel
parco di via F.lli Tondelli, è stata dettata da uno stato di necessità, in
conformità all’art. 4 della Legge 689/1981 e successive modifiche, quale misura
rivolta a risolvere il grave congestionamento del traffico stradale ed il
conseguente rischio per la sicurezza stradale.

In
particolare, fin dalle ore 6 del mattino del giorno 30 maggio c.a.,
l’eccezionale afflusso di espositori regolarmente iscritti all’evento
RiutilizzaRE aveva determinato il blocco della circolazione stradale sulle vie
adiacenti il parcheggio della Polveriera e dell’area dell’ex-Polveriera nonché
di parte dei viali di circonvallazione, creando inevitabili disagi ai residenti
dell’intero quartiere e di quelli limitrofi come pure agli autoveicoli dei
cittadini in transito.

Il blocco
della circolazione su via F.lli Tondelli, via Melato, via del Partigiano e viale
Olimpia, avrebbe potuto determinare, inoltre, gravi situazioni di rischio per
l’incolumità pubblica nel caso si fosse reso necessario l’intervento di mezzi
di soccorso (ambulanze e vigili del fuoco), se non si fosse ovviato consentendo
la temporanea fermata di alcune auto di espositori su alcune limitate aree
verdi di via Tondelli, liberando la sede stradale e ripristinando così la
normale circolazione stradale. Nel contempo alcuni dei nostri soci volontari si
sono prodigati a regolare come possibile il traffico invitando gli espositori in
zona via Melato-F.lli Tondelli a disporsi in file ordinate per cercare di alleggerire
la congestione del traffico.

La
sottoscritta dichiara che per la manifestazione in oggetto era stata inviata
comunicazione nei termini previsti alla Questura di Reggio Emilia, al Comando
provinciale di Reggio Emilia dei Carabinieri e al Comando della Polizia
Municipale di Reggio Emilia al quale era stato anche richiesto verbalmente un
intervento per la moderazione del traffico.

La
sottoscritta dichiara, inoltre, che la succitata situazione è stata risolta nel
più breve tempo tecnicamente possibile con l’allontanamento degli autoveicoli
dall’area verde di via F.lli Tondelli senza comportare alcun danno a cose o
persone.

Cronaca di un sabato sera in via Emilia Ospizio

Sabato 2 ottobre, ore 20.00. La
carreggiata di via Emilia Ospizio da Piazza del Tricolore al McDonald’s è
occupata da automobili e autobus completamente fermi. Automobilisti in coda
anche in via Sani. Impossibile immettersi sulla via Emilia in direzione Est.
Alcuni suonano il clacson, inutilmente. Bisogna pazientemente aspettare che i
clienti del McDrive, in una coda che invade la via Emilia, ricevano i vari
panini Mc o Big Mc direttamente in automobile. 
Fermi in coda c’è tempo per guardarsi intorno. Qualche ragazza cinese
nel parcheggio della Coop di via Sani è al telefono, segnale, a detta dei
residenti, di disponibilità ad incontrare clienti in cerca di prestazioni a
pagamento. Due nuove segnaletiche stradali sono a terra (siamo ora a quota
sei), sapientemente accostate per non creare intralcio sulle nuove
ciclopedonali.  Un cartello assai
rustico, in netto contrasto con i nuovi arredi, indica che in via Ritorni il
nuovo Discount è aperto fino alle 22.00. Si ha anche il tempo di chiedersi come
hanno potuto autorizzare il posizionamento di questa indecorosa insegna in
un’area pubblica fresca di riqualificazione.

Le riflessioni continuano: la
coda dei clienti del McDrive c’è sempre stata, accostata sul lato destro della
carreggiata e superata con ovvia prudenza (gli automobilisti non sono né
kamikaze né furiosi omicidi) dagli altri autoveicoli in marcia. Ora, il
restringimento della carreggiata ad opera delle isole spartitraffico che si
succedono ogni 70 m
non lo permette.  Sorprese anche per chi
decide di scegliere strade alternative. La viabilità di viale Olimpia
all’incrocio con via Luca da Reggio, obbliga, da pochi giorni, a svoltare a
destra e a percorrere un dedalo di stradine in quella che era una zona
residenziale tranquilla, prima di poter ritornare sulla via Emilia e
oltrepassare la coda. Forse, non tutto il male viene per nuocere. Un po’ di
vitalità non farà male in questo tratto di strada dove i clochard dormono
all’ingresso della ex-palestra Winner o dove il parco è usato come toilette o
per consumare birra dagli avventori del punto scommesse Snai. Ma l’incrocio tra
via Melato e viale Olimpia, già ad alta incidentalità, potrà sopportare senza
ulteriori disagi o danni un aumento del traffico? Eppure un’intelligente
riorganizzazione della circolazione stradale avrebbe dovuto prevedere tutto ciò
tramite una progettazione basata sulla semplice conoscenza del territorio in
sinergia con i vari portatori d’interesse. E la sinergia è possibile, se la si
vuole, come lo è stato per l’area dell’ex-Polveriera dove l’interesse di
Assessorato alla Coesione e Sicurezza Sociale, Assessorato ai Progetti
Speciali, Diocesi e cittadini, con piccoli e diversificati interventi (pulizia,
potatura delle piante, possibilità di passaggio grazie alla pista
ciclopedonale, eventi di animazione) hanno ridato l’area dell’ex-Polveriera
alla città con un alto gradimento da parte dei residenti. E gli interventi sono
ancora in atto e se ne prospettano altri in futuro.

E’ domenica mattina, la via
Emilia è ora silenziosa e silenziosi sono i rifiuti lasciati a terra dai
clienti del McDrive  che hanno consumato
i pasti nei parcheggi vicini. Ma questa domenica è fortunata: i rifiuti, che
spuntano qua e là tra le auto parcheggiate o accanto ai cestini che riportano
la scritta “Reggio città pulita”, sono limitati ai parcheggi di viale Olimpia e
via Luca da Reggio. Quelli di via Melato, solitamente ricoperti da sacchetti,
scatole e bicchieri con il noto simbolo “M”, sono già stati puliti prima
dell’inizio del Palio di atletica leggera “Città del Tricolore”.

V.I.

La ex-Polveriera: piccoli passi verso il ritorno alla città

Sono passati più di due anni da quando la nostra Associazione si è presentata in Consiglio Comunale distribuendo un dossier fotografico che denunciava il grave degrado dell’area dell’ex-Polveriera (vedi intervento sul blog del 24 febbraio 2008). Con l’aiuto dei giornali locali, in particolare dell’Informazione di Reggio, la ex-Polveriera è diventata di pubblico interesse e ora è oggetto di un programma di rigenerazione urbana. Nel frattempo, la situazione dell’area è radicalmente cambiata grazie ad una sinergia di interventi da parte di tutti i soggetti coinvolti. E’ in fase di ultimazione la pista ciclopedonale, grazie all’Assessorato
alla Coesione e Sicurezza Sociale e a quello ai Progetti Speciali. L’area verde è stata ripulita grazie ai costanti interventi della Diocesi. I cittadini hanno occasione di viverla durante il mercatino RiutilizzaRE che si svolge ogni tre mesi e l’annuale festa Bentornata Polveriera, eventi promossi dalla nostra Associazione e realizzati in collaborazione con l’Assessorato
alla Coesione e Sicurezza Sociale e gli Alpini. E a breve nasceranno, nell’area diacente, due nuovi edifici che porteranno senza dubbio un’altra vitalità positiva eliminando anche gli ultimi  segni della tossicodipendenza che qui trova ancora rifugio.

I nostri volontari Athos e Enzo al lavoro prima di RiutilizzaRE del 12 settembre

Sui ricorsi al Giudice di Pace

Leggendo alcune note pubblicate sui quotidiani locali relative ai ricorsi al Giudice di Pace, vorrei aggiungere alcune
informazioni, frutto di alcune esperienze personali e di
documentazione, sperando di fare cosa gradita ai cittadini che vogliono
intraprendere la strada, tutt’altro che difficile, del ricorso a
sanzioni amministrative (es. multe per violazione del Codice della
Strada).
1) La
presentazione del ricorso al Giudice di Pace non è più gratuita. Deve
essere versata, per ricorsi di valore fino a 1100 euro, la somma di 38
euro (30 euro di contributo unificato e 8 euro di rimborso forfettario
delle spese processuali);
2) E’ possibile agire in prima persona senza servirsi dell’ausilio di un avvocato e della relativa spesa;
3)
Sulla restituzione del contributo unificato, in caso di accoglimento
del ricorso, normalmente e, direi, sensatamente, il giudice dispone la
rifusione delle spese sostenute a carico di chi ha elevato la multa,
quindi il rimborso del contributo unificato all’automobilista che ha
vinto l’opposizione. A tal proposito, è sempre opportuno chiedere
esplicitamente al giudice, direttamente nel ricorso, di disporre la
rifusione delle spese sostenute;
4) In alternativa al Giudice di
Pace, il ricorso può essere presentato al Prefetto. In questo caso, non
ci sono spese né contributi da pagare ma se il ricorso dovesse essere
respinto occorrerà pagare il doppio della multa più le spese del
procedimento.

Numerosi siti Internet forniscono gratuitamente
moduli, fac-simili, valide argomentazioni giuridiche sui temi più
comuni di multe elevate “ingiustamente” (auto-velox non segnalato,
parcheggi a pagamento non a norma di legge o con tagliando di controllo
scaduto, ecc.) e precedenti sentenze della Corte di Cassazione e di
Giudici di Pace, utilissimi da riportare nel ricorso.
E se si decide
per il ricorso al Giudice di Pace, vale sempre la pena spendere 38
euro, anche se lesivo del diritto alla difesa, pur di non accettare
passivamente una sanzione che si ritiene ingiusta.

V.I.