Le Circoscrizioni e i cittadini

La Finanziaria 2010 ha abolito le Circoscrizioni nelle città con meno di 250.000 abitanti a decorrere dalla fine
del mandato elettorale ed è subito nato il Comitato Nazionale delle
Circoscrizioni che ha visto impegnati presidenti di Circoscrizione e assessori
al decentramento al fine di riproporle all’insegna della loro utilità per i
cittadini e dei dettami violati della Costituzione. Premetto che la Costituzione non parla
affatto di Circoscrizioni argomentando di decentramento amministrativo della
Repubblica Italiana, ma solo di Regioni, Provincie e Comuni. E se di
Costituzione dobbiamo parlare, ricordiamo anche che essa impone alla pubblica
amministrazione un buon andamento in termini di economicità, rapidità,
efficacia e miglior contemperamento dei vari interessi.

Il Convegno di giovedì sugli
Stati Generali del decentramento amministrativo comunale, che ha visto riuniti
in Sala del Tricolore gli addetti al decentramento dei capoluoghi di provincia
della nostra Regione, ad invito e quindi non aperto all’intera cittadinanza e
con un programma privo di uno spazio dedicato al dibattito (ma d’altronde un
dibattito senza pubblico non è un dibattito), ha rappresentato l’icona di
quello che le nostre Circoscrizioni sono e non dovrebbero essere: lontane dai
cittadini e dalle loro esigenze. Ho potuto assistere solo ad una piccola parte
di questo convegno, ma è stato sufficiente per capire la natura meramente
ideologica della riunione ascoltando frasi anacronistiche di saluto alla città
di Reggio “bella e rossa”, ai “compagni” e di attività per rimuovere
“sentimenti negativi nei confronti degli stranieri”. Ma non è solo un problema
di parole. Ho voluto partecipare direttamente all’attività circoscrizionale
quale componente esterno della Commissione Sport Salute Benessere Sociale della
Circoscrizione Nord Est dalla quale mi sono recentemente dimessa e non certo
per l’eccessivo lavoro (nessuna convocazione in quasi 5 mesi). In quest’ultimo
mandato, tale commissione è stata convocata al solo scopo di presenziare ad
illustrazioni di decisioni già assunte, non tanto dal Consiglio di
Circoscrizione ma da quello comunale, fatta eccezione per la promozione di
eventi di animazione. Tale Commissione, come pure il Consiglio di
Circoscrizione, non sono mai stati investiti di ruoli consultivi e propositivi
sul tema del benessere sociale, alias
sicurezza, nonostante il territorio della Circoscrizione Nord Est soffra da
tempo di severe condizioni di disagio sociale e di gravi e diffusi episodi di
illegalità. E’ comprensibile, quindi, che cittadini e associazioni di cittadini
si interfaccino direttamente con gli organi comunali centrali dove ancora
trovano persone dedite non solo all’ascolto ma anche alle azioni concrete. In
conclusione, ben vengano di nuovo le Circoscrizioni, ma la loro riabilitazione non
si ottiene semplicemente organizzando convegni ristretti o sostituendone il
nome (es. Consulta di quartiere). Come pure il giudizio sulla positività o meno
dell’esperienza circoscrizionale non spetta solo agli organi preposti al
decentramento ma anche e soprattutto a quella che dovrebbe essere l’essenza
delle Circoscrizioni, cioè la cittadinanza.

V.I.

Una realtà degli alloggi pubblici

Gli alloggi residenziali pubblici
gestiti dalle aziende a partecipazione comunale sono attualmente al centro della
stampa locale che ne ha affrontato i temi di bilancio, ottimizzazione dei
servizi e delle risorse, riduzione degli alloggi sfitti e controlli sui
requisiti di permanenza degli assegnatari. Chi vive la presenza di alloggi
pubblici in alcuni condomini può oggettivamente ritenere che poco o nulla si è
fatto negli anni per rendere gli immobili esistenti accettabili tanto per i
loro inquilini quanto per i vicini di casa. Un intero piano di un condominio in
città accoglie sei alloggi di aziende a partecipazione comunale, quattro
intestati ad ASP RETE – Reggio Terza Età e due al Comune di Reggio Emilia (ACER
– Azienda Casa Emilia Romagna, come risulta dai bilanci condominiali) e, tra
questi, uno è sfitto da quasi un anno dopo il trasferimento della precedente
inquilina. Non si è mai assistito, in 15 anni, all’assegnazione degli alloggi a
famiglie, giovani coppie o studenti. Le spese condominiali di pertinenza di
tali alloggi registrano costantemente ritardi, solleciti e penalità. L’attività
di assistenza agli inquilini bisognosi è assai carente e lasciata alla buona
volontà di alcuni condomini che si prodigano per dare informazioni ai nuovi
arrivati o per risolvere guasti o necessità manutentive urgenti. Due anni fa
un’inquilina è stata trasferita dopo aver commesso atti vandalici alla
proprietà condominiale e un degrado permanente interessa il pianerottolo dove
alcune porte d’ingresso, danneggiate in seguito a probabili tentativi di
intrusione forzata, non sono mai state riparate, nonostante le nostre
segnalazioni e la diretta presa visione da parte del Sindaco durante un suo sopralluogo
effettuato nel 2008. In
un condominio adiacente, alcuni immobili sono in fase di ristrutturazione per
essere probabilmente ceduti ad ACER, come riferito da alcuni operai intenti a
rimuovere la serratura di un’autorimessa la cui chiave si è dileguata con gli
inquilini. La notizia di un subentro di aziende pubbliche dovrebbe generare
sollievo e infondere speranza per una gestione più civile e dignitosa rispetto
a quella privata precedente: assemblee condominiali disertate, cassette della
posta distrutte e mai riparate, comportamenti incivili degli occupanti gli
alloggi e spazi comuni condominiali o autorimesse adibiti a dormitori
(quest’ultima situazione ora sanata grazie ad esposti presentati dalla nostra
Associazione e ai conseguenti controlli da parte delle forze dell’ordine). Ma l’esperienza
diretta, non certo il “pregiudizio”, impedisce il manifestarsi di moti di gioia. 

V.I.


Ancora strisce blu

Mentre la giurisdizione nazionale (Tar, Cassazione e Giudici di Pace),
si esprime univoca a difesa del Codice della Strada contro le
illegalità dei parcheggi a pagamento, il comune di Reggio Emilia
continua imperterrito a rimpolpare le strade della città di strisce blu
e le proprie casse con i proventi delle soste e delle multe inflitte a
chi non paga o a chi arriva in ritardo rispetto all’orario
preventivato. Infatti, nuovi parcheggi a strisce blu si aggiungeranno
agli oltre 4.000 esistenti dei quali l’80% circa non rispetta il
dettame della normativa sia per la loro installazione all’interno della
carreggiata (art. 7, c. 6) che per l’assenza di stalli a sosta libera
nella stessa area o nelle immediate vicinanze l’assenza (art. 7, c. 8).
Eppure il Codice della Strada è tenuto in alta considerazione in tante
circostanze e, comunque, sempre quando occorre sanzionare. Se ne
potrebbe dedurre, banalmente ma plausibilmente, che sia la previsione
di incasso ad incidere sul rispetto o non rispetto di una legge. E
l’utente della strada, leso nei suoi diritti, non si sente certo
consolato da giustificazioni puerili del tipo “così fan tutte”,
giustificazioni che, tra l’altro, non minimizzano l’illegittimità di
provvedimenti comunali contrari al nostro ordinamento. E’ come se una
impenetrabile coltre di nebbia fosse scesa su queste norme tanto da
averle rese invisibili non solo agli occhi degli addetti comunali alle
politiche per la mobilità ma anche, stranamente e incomprensibilmente,
a quelli di coloro che elevano critiche, dagli esponenti politici
dell’opposizione alle associazioni di categoria.
V.I.

Cariche sociali e bilancio


Cariche sociali 2012-2013

Consiglio Direttivo

Collegio dei Probiviri

Iannuccelli Valentina (Presidente)

Bravi Maria

Pini Fabrizia (Vice-presidente)

Di Troia Giovina

Bianchini Flavio (Segretario)

Gentilini Enzo

Balestrazzi Carla

Romanelli Paola

Fantuzzi Gianfranco

Verzelloni Mara

Rivetti Vincenzo

Silingardi Athos

 

RENDICONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO 2011

 

CONTO ECONOMICO

 

 

ENTRATE

CAUSALE

EURO

SALDO ATTIVO DA ESERCIZIO PRECEDENTE

                              43,47

QUOTE ASSOCIATIVE 2011

                            480,00

CONTRIBUTI DA  MERCATINO “RIUTILIZZARE” DI MARZO

                            730,00

DA COMUNE DI REGGIO EMILIA “I REGGIANI PER ESEMPIO”

                          4.494,50

CONTRIBUTI DA  MERCATINO ” RIUTILIZZARE” DI MAGGIO

                          1.760,00

CONTRIBUTI DA  MERCATINO “RIUTILIZZARE” DI SETTEMBRE

                          1.770,00

CONTRIBUTI DA MERCATINO “RIUTILIZZARE”  DI DICEMBRE

                          1.720,00

DONAZIONE DA PRO LOCO DI CADELBOSCO E BANCHETTO TIGELLE

                            150,00

TOTALE ENTATE

                    11.147,97

 

USCITE

COSTI ISTITUZIONALI

                            216,74

SPESE TELEFONICHE

                            140,00

VISURE ACI

                              63,72

MATERIALE PUBBLICITARI E SPESE PUBBLICITARIE

                            689,36

COSTI TENUTA CONTO BANCARIO

                              91,34

MATERIALI E NOLEGGI PER ORGANIZZAZIONE EVENTI

                          5.980,43

COMPENSI E RIMBORSI AD ARTISTI

                          1.145,08

PREMI PER EVENTO BENTORNATA POLVERIERA

                            102,35

COSTI  POSTALI   E  CANCELLERIA

                            234,70

ACCANTONAMENTO A FONDI STATUTARI

                          2.450,00

 

 

TOTALE USCITE

                    11.113,72

SALDO ENTRATE USCITE

                            34,25

 

CONTO PATRIMONIALE

 

ATTIVITA’ E PASSIVITA’

CASSA

3110,13

BANCA C/C

2196,21

DEBITI VERSO SOCI 292,09
ACCANTONAMENTO A FONDI STATUTARI 4500,00
ACCANTONAMENTO AL FONDO SICUREZZA CONDOMINIALE 480,00

SALDO ATTIVO

34,25

 

BILANCIO PREVENTIVO ESERCIZIO 2012

 

CONTO ECONOMICO

 

ENTRATE

CAUSALE

EURO

SALDO ATTIVO DA ESERCIZIO PRECEDENTE

                              34,25

QUOTE ASSOCIATIVE 2011

                            350,00

CONTRIBUTI DA  MERCATINO “RIUTILIZZARE” DI MARZO

                          1.500,00

CONTRIBUTI DA  MERCATINO ” RIUTILIZZARE” DI MAGGIO

                          1.500,00

CONTRIBUTI DA  MERCATINO “RIUTILIZZARE” DI SETTEMBRE

                          1.500,00

CONTRIBUTI DA MERCATINO “RIUTILIZZARE”  DI DICEMBRE

                          1.500,00

DONAZIONI

                            150,00

 

 

TOTALE ENTATE

                      6.534,25

 

USCITE

COSTI ISTITUZIONALI

                            150,00

SPESE TELEFONICHE

                            200,00

VISURE ACI

                            100,00

MATERIALE PUBBLICITARI E SPESE PUBBLICITARIE

                          1.000,00

COSTI TENUTA CONTO BANCARIO

                            150,00

MATERIALI E NOLEGGI PER ORGANIZZAZIONE EVENTI

                          2.500,00

COSTI  POSTALI   E  CANCELLERIA

                            434,25

ACCANTONAMENTO A FONDI STATUTARI

                          2.000,00

 

 

 

 

 

 

TOTALE USCITE

                      6.534,25

SALDO ENTRATE USCITE

                                  –  

RENDICONTO CONSUNTIVO ESERCIZIO 2010

CONTO ECONOMICO

ENTRATE

CAUSALE

EURO

SALDO
ATTIVO DA ESERCIZIO PRECEDENTE
                              87,10
QUOTE
ASSOCIATIVE 2010
                            740,00
DONAZIONI
MERCATINO DI MARZO
                            407,00
CONTRIBUTO
REGIONE EMILIA ROMAGNA AL PROGETTO BENTORNATA POLVERIERA 2010
                          6.348,00
CONTRIBUTO
COMUNE DI REGGIO EMILIA ALL’EVENTO BENTORNATA POLVERIERA 2010
                          2.049,50
DONAZIONI
MERCATINO DI SETTEMBRE
                            874,00
CONTRIBUTI
SPESE MERCATINO DI DICEMBRE
                          1.490,00
DONAZIONE
DA CONDOMINIO SIGMA
                            480,00

TOTALE ENTATE

12.475,60

USCITE

COSTI ISTITUZIONALI                             180,00
SPESE
TELEFONICHE
                            110,00
VISURE ACI                               56,20
MATERIALE
PUBBLICITARI E SPESE PUBBLICITARIE
                          1.088,16
COSTI
TENUTA CONTO BANCARIO
                              86,62
MATERIALI
E NOLEGGI PER ORGANIZZAZIONE EVENTI
                          5.776,18
COMPENSI E
RIMBORSI AD ARTISTI
                          1.395,00
PREMI PER EVENTO
BENTORNATA POLVERIERA
                            345,00
COSTI  POSTALI
E  CANCELLERIA
                            864,97
ACCANTONAMENTO
AL FONDO BENTORNATA POLVERIERA 2011
                          2.050,00
ACCANTONAMENTO
AL FONDO SICUREZZA CONDOMINIALE
                            480,00

TOTALE USCITE

12.432,13

SALDO ENTRATE USCITE

43,47

CONTO PATRIMONIALE

ATTIVITA’ E PASSIVITA’

CASSA

1031,41

BANCA C/C

1790,6

DEBITI
VERSO SOCI
248,54
ACCANTONAMENTO
AL FONDO BENTORNATA POLVERIERA 2011
2050,00
ACCANTONAMENTO
AL FONDO SICUREZZA CONDOMINIALE
480,00

SALDO ATTIVO

43,47

L’Associazione di Promozione Sociale di via Melato

L’Associazione di Promozione Sociale di via Melato, costituitasi spontaneamente in forma di comitato il 20 settembre 2007, registratasi come associazione non profit presso l’Agenzia delle
Entrate (natura giuridica 12, codice attività 949910, n. Reg. 576) il 17 gennaio 2008 e iscritta nel Registro provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale al n. 31765/7/2010 dal 17/05/2010, opera, in proprio o in collaborazione con altre associazioni, enti pubblici e privati, svolgendo attività di promozione sociale rivolte al rispetto e alla tutela della sicurezza urbana, personale, sociale e dell’ambiente.

STATUTO

ART. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

E’ costituita nel rispetto del codice civile e della L. 383/2000 l’Associazione denominata “Comitato Cittadini di via Melato Associazione di Promozione Sociale no Profit”, abbreviabile in “Associazione di via Melato” con sede a Reggio Emilia in via Maria Melato n° 11. La sede dell’Associazione potrà essere trasferita in qualsiasi luogo della provincia di Reggio Emilia, senza dover ricorrere alla modificazione dello statuto associativo. La durata dell’Associazione è illimitata.

ART. 2 (Scopi)

L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, indicate nel presente statuto.

L’associazione, in questa fase di costituzione, conta oltre ai soci fondatori più di trecento firmatari/sostenitori aderenti alle finalità statutarie, al momento non associati.

L’Associazione, attenendosi ai principi di pace, di pluralismo delle culture e di solidarietà sociale, si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità provinciale per perseguire senza scopo di lucro interessi collettivi attraverso lo svolgimento continuato di attività di promozione sociale rivolte a favore degli associati e di terzi finalizzate ai seguenti scopi:

a) concorrere allo sviluppo della qualità urbana e al miglioramento della qualità della vita della collettività;

b) favorire la tutela della sicurezza personale e sociale degli abitanti;

c) promuovere il rispetto e la tutela della persona e dell’ambiente come diritto inviolabile di ciascun individuo e dell’intera collettività;

d) operare al fine di superare situazioni di abuso e di illegalità segnalando alle autorità l’esistenza di ogni forma di illegalità di cui si venga a conoscenza;

e) favorire l’aggregazione e la socializzazione incoraggiando lo scambio di idee e informazioni tra gli aderenti, i cittadini, le Amministrazioni;

f) favorire tutte le forme partecipative e di democrazia diretta;

g) sollecitare la trasparenza e il dialogo con la cittadinanza, come motivo ispiratore di ogni

Amministrazione;

h) stimolare gli enti locali a garantire un maggior equilibrio nell’utilizzo delle risorse pubbliche;

Art. 3 (Attività atte al raggiungimento degli scopi)

Le finalità saranno realizzate:

a) favorendo il rispetto dell’ambiente urbano inteso come ambiente sociale, svolgendo in proprio o in collaborazione con altre associazioni, organizzazioni, società, enti pubblici e privati, attività di promozione sociale rivolte a tutti gli abitanti e alla collettività come: feste di quartiere, iniziative di solidarietà, attività di socializzazione e attività educative volte al miglioramento di comportamenti soggettivi e di stili di vita non consoni alle regole civili;

b) svolgendo in proprio o in collaborazione con altri, attività volte alla composizione dei conflitti condominiali e all’educazione al rispetto delle regole;

c) tutelando e valorizzando l’ambiente urbano inteso come contesto architettonico, sostenendo il recupero da situazioni di degrado dei beni comuni negli spazi pubblici, adibiti ad uso pubblico, intercondominiali, condominiali e negli spazi privati con valenza pubblica;

d) stipulando atti e convenzioni con enti pubblici o privati che siano considerati opportuni o utili per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;

e) organizzando e promuovendo attività di confronto con le Amministrazioni e con la Cittadinanza e realizzando progetti, studi e ricerche, iniziative editoriali, sia direttamente che in collaborazione con altri soggetti pubblici o privati, attinenti ai fini di cui sopra;

f) stimolando gli enti locali e le amministrazioni competenti ad essere più trasparenti nelle scelte effettuate e negli obiettivi perseguiti attraverso un maggior dialogo con i singoli cittadini e con le varie possibili forme di rappresentanza (Associazioni, Comitati, Gruppi, ecc.);

g) Partecipando e ove possibile intervenendo direttamente nell’attività e nelle decisioni degli

amministratori, dei rappresentanti eletti negli organismi pubblici e dei dipendenti della pubblica amministrazione e delle aziende pubbliche;

h) Stimolando l’ottimizzazione delle infrastrutture e incoraggiando un’equa distribuzione delle risorse in particolare di quelle destinate alla tutela della sicurezza dei cittadini, alla tutela della salute, alla tutela dell’ambiente, alla distribuzione dei servizi, alla organizzazione del territorio;

i) svolgendo nel rispetto delle leggi e delle istituzioni ogni attività idonea ovvero di supporto al proseguimento delle finalità di cui sopra;

Per lo svolgimento della suddetta attività, l’Associazione potrà avvalersi:

– di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone associate e non associate;

– in caso di particolare necessità, di prestazione di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 4 (Risorse economiche)

L’associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificato

dall’Assemblea;

b) contributi degli aderenti e dei privati;

c) contributi, donazioni, lasciti provenienti da persone o dallo Stato o da Enti o da Istituzioni Pubbliche o da Organismi Internazionali;

d) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni e servizi agli associati, agli aderenti o a terzi;

e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

Il primo esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio dalla data di registrazione del presente statuto e termina il 31 dicembre 2008; i successivi esercizi hanno inizio il 1° gennaio e termine il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio sociale il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il successivo mese di febbraio.

ART. 5 (Soci)

Il numero dei soci è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori, e sono ammessi a far parte dell’Associazione gli aderenti e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive di diritto privato senza scopo di lucro o economico, che si impegnino a contribuire alla realizzazione dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

ART. 6 (Criteri di ammissione a soci)

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi associati nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa. La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione, per decesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del consiglio direttivo per:

a) mancato versamento anche parziale della quota associativa annuale;

b) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;

c) persistenti violazioni degli obblighi statutari;

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 7 (Doveri e diritti degli associati)

I soci sono obbligati:

a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;

c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;

c) ad accedere alle cariche associative.

I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

ART. 8 (Organi dell’Associazione)

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche è riconosciuto il rimborso delle spese sostenute.

ART. 9 (Assemblea)

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. E’ composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva dispone di un solo voto.

Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta; ogni socio non può ricevere più di una delega.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) nomina i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;

c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

d) delibera l’esclusione dei soci;

e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;

L’assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione

del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o 1/10 degli associati ne ravvisino l’opportunità.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è presieduta dal Presidente o, in sua assenza dal Vice-

Presidente e, in caso di assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 2 giorni

prima della data della riunione, contenente l’ordine del giorno, il giorno il luogo, la data e l’orario della prima convocazione. L’eventuale seconda convocazione non potrà aver luogo nello stesso giorno previsto per la prima convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le Deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti.

Le modificazioni dello statuto devono essere approvate con la partecipazione dei 3/4 dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, deve essere adottata con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati indipendentemente dalla convocazione.

ART. 10 (Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 5 e non superiore a 11,

nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi maggiorenni. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 2 anni e sono rieleggibili. Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause uno o più componenti decadano dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimarranno in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio;

nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei componenti il Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.

Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario.

Al Consiglio Direttivo spetta di:

a) curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;

b) predisporre il bilancio consuntivo;

c) deliberare sulle domande di nuove adesioni all’Associazione;

d) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota annuale.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente o in caso di assenza di entrambi dal membro più anziano.

Il Consiglio è convocato di regola ogni 2 mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando almeno un 1/5 dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 2 giorni

prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Consiglio.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritto dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

ART. 11 (Presidente)

Il Presidente, nominato dal consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché

l’Assemblea dei soci.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presiente o al membro più anziano.

Il presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

ART. 12 (Collegio dei Probiviri)

Il Collegio dei Probiviri è composto da 5 membri nominati dall’Assemblea dei soci tra i soci stessi.

Di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli soci o dagli organi dell’Assemblea, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Asseblea. Il Collegio, inoltre, svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di controversie fra gli Organi dell’Associazione, se concordemente richiesti dalle parti.

ART. 13 (Scioglimento)

In caso di scioglimento dell’Associazione, dopo le operazioni di liquidazione il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.

ART. 14 (Norma finale-rinvio)

Per quanto non espressamente previsto o diversamente disposto in questo statuto si fa riferimento al codice civile e alle norme di legge vigenti in materia di associazionismo di promozione sociale.

RiutilizzaRE 12 dicembre 2010: posti esauriti/istruzioni per espositori

Inoltre: mostra fotografica "La Polveriera" a cura dei Laboratori di via delle Ortolane
presso la sede degli Alpini di piazzale Reverberi

Sono esauriti i posti a disposizione per gli espositori di RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera che si svolgerà il 12 dicembre 2010 in piazzale Reverberi.

 
Istruzioni per gli iscritti.
 
Presentazione domenica 12 dicembre alle ore 8.00 in viale Olimpia, ingresso parcheggio Polveriera. E’ vietato occupare prima di tale orario l’area adibita al mercatino. All’ingresso sarà richiesto un contributo spese e migliorie e sarà consegnata un’autocertificazione che attesti di non essere in possesso di licenze commerciali da restituire firmata all’organizzazione (ad eccezione di associazioni di volontariato, scuole o parrocchie). Sono ammessi solo oggetti usati, non di primo commercio, o frutto di arte o ingegno personale, di modico valore. I componenti di gruppi che desiderano sistemarsi vicini devono presentarsi all’ingresso con le auto accodate. Le auto si parcheggiano dietro all’allestimento espositivo seguendo rigorosamente le indicazioni dei parcheggiatori. All’ingresso saranno consegnati i sacchetti per raccogliere i rifiuti in modo differenziato. I sacchetti devono essere depositati nei cassonetti situati nel parcheggio di fronte a quello ove si svolge il mercatino. Gli oggetti non venduti che si vogliono devolvere alle missioni devono essere raccolti in apposito sito situato in fondo al parcheggio e non abbandonati. Uscita espositori dalle ore 16.00 alle ore 16.30. In caso di condizioni metereologiche avverse che si protraggono oltre le ore 10:00, l’evento sarà annullato.
Il mancato rispetto di queste norme comporterà l’esclusione dagli eventi successivi.
 
Per info:
cell. 3343302854