La lotta all’evasione della tariffa rifiuti

“Tutti sono chiamati a contribuire per i servizi che ricevono e a farlo in maniera equa, perché chi non paga toglie diritti ad altri cittadini” ha detto il sindaco Graziano Delrio illustrando la lotta all’evasione della tariffa sui rifiuti mediante il suo adeguamento alle effettive planimetrie degli immobili. Si passerà quindi da un sistema basato sull’autocertificazione delle superfici ad un sistema basato sul confronto delle planimetrie catastali che calcolerà per ogni unità immobiliare l’esatta superficie assoggettabile a tariffa.

Il Sindaco, come pure Iren, hanno però apparentemente dimenticato che la tariffa sui rifiuti, sia nella parte fissa che in quella variabile, è calcolata non solo sulla superficie dell’immobile ma anche sul numero degli occupanti, come sancito dal decreto Ronchi e dal Regolamento comunale per l’applicazione della tariffa per la gestione dei rifiuti solidi urbani, alla giusta insegna del “chi produce più rifiuti paga di più”.  Sono, infatti, le persone a produrre i rifiuti e non i mattoni e, a buon senso, la tariffa andrebbe calcolata addirittura sulle sole persone per non rischiare di configurarsi in un’altra tassa sulla casa.

Simulando, poi, il calcolo della tariffa rifiuti nel Comune di Reggio Emilia, l’eventuale evasione basata sull’errata comunicazione del numero di occupanti potrebbe incidere molto di più dell’errata comunicazione della metratura. Per esempio, un appartamento di 100 mq passa da una tariffa di 133,74 € ad una di 293,51 € se il numero di occupanti sale da1 a6, mentre una persona paga 94,57 € se l’appartamento è di 50 mq e 133,74 € se è di 100 mq. E’ quindi ben evidente che il recupero dell’evasione basato sul controllo del numero effettivo degli occupanti potrebbe produrre un maggior introito di quello basato unicamente sul controllo delle planimetrie catastali. Perché, allora, non controllare anche questo rilevante parametro? Perché sottacere se l’obiettivo che si vuole raggiungere è proprio l’uguaglianza dei diritti e dei doveri dei cittadini? Sicuramente è molto più semplice un controllo a tavolino incrociando i dati con il catasto che il ricorso a verifiche sul numero di coloro che occupano effettivamente un immobile, verifiche tra l’altro previste dallo stesso Regolamento comunale. E ai cittadini che comunicano scrupolosamente quante persone vivono con loro non rimane che sperare che i vicini di casa sempre più numerosi e dotati di un grande senso dell’ospitalità siano altrettanto scrupolosi.

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Iscrizioni a RiutilizzaRE del 29 maggio 2011

Coloro che desiderano esporre i propri oggetti (usati o frutto dell’ingegno personale) a RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera del 29 maggio 2011 dovranno inviare una e-mail all’indirizzo

riutilizzare.re@libero.it

il giorno 30 aprile 2011 (qualsiasi orario) indicando il proprio nome, cognome, recapito telefonico e l’eventuale presenza di un automezzo di lunghezza superiore a 5 metri.  Ogni prenotazione, quindi ogni e-mail, vale per un solo spazio (circa 5 m di lunghezza). Le prenotazioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento spazi (200) con 30 spazi in lista di attesa. Sarà inviata risposta di accettazione (con le indicazioni organizzative) o di non accetazione entro 24 ore.

L’approvazione del RUE e la qualità urbana

In primavera alcuni balconi delle case reggiane si abbelliscono di piante e fiori, altri di tendoni di plastica e biancheria che si uniscono alle numerose antenne praboliche. Il cambiamento è tangibile anche se gli effetti prodotti sono diametralmente opposti. Da una parte il potenziamento del decoro urbano, dall’altra quello del degrado urbano.
Non è solo una questione di estetica. E’, infatti, noto e dimostrato che le condizioni di degrado di un ambiente sono in grado di accentuare i comportamenti antisociali e gli atti criminosi. E’ la famosa “teoria delle finestre rotte” secondo la quale se l’amministratore di un condominio omette di far sostituire i vetri rotti della facciata dell’edificio, sarebbero frantumati pure quelli delle altre finestre. Inoltre, i vandali, dopo avere rotti i vetri di tutte le finestre, avrebbero addirittura la tendenza a commettere altre azioni contrarie al vivere civile. Pertanto, il contesto comunicherebbe se in una zona sia permesso violare tranquillamente le regole della convivenza senza subirne conseguenze. Per questo motivo, il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) rappresenta uno strumento preventivo rilevante nell’ambito della sicurezza urbana. Lo sanno, certamente a parole, i nostri amministratori che hanno comunicato di voler “accrescere la qualità urbana con il recupero della città esistente” mediante il nuovo RUE, da poco approvato dal Consiglio comunale.
Non era però questa la loro originale intenzione, dal momento che il RUE adottato il 16/4/2009 e in attesa di approvazione, non prevedeva l’adeguamento per gli edifici preesistenti. Ciò significa che, se il RUE è stato approvato come tale, gli edifici preesistenti, quelli che contribuiscono al degrado e a quello che ne consegue, potranno continuare ad installare antenne paraboliche, cavi volanti e tende di ogni genere sulle facciate anche prospicienti spazi pubblici. Per questi, l’adeguamento sarebbe previsto solo in caso di interventi di manutenzione e di ristrutturazione. Come se non si sapesse che il problema del degrado urbano interessa specialmente quei condomini per i quali le assemblee condominiali e, di conseguenza, manutenzione e ristrutturazione sono un miraggio.
Per questo, abbiamo inviato alcune osservazioni al RUE proponendo l’applicazione degli articoli sulla qualità urbana a tutti gli edifici, nuovi e vecchi, del territorio comunale e l’eliminazione di locuzioni del tipo “preferibilmente” che rendono, di fatto, inefficace un regolamento. Si sa che è stato accolto il 37% delle osservazioni pervenute relative sia al Piano Strutturale Comunale (PSC) che al RUE, ma nulla ancora si sa su come sia stato modificato il RUE. Certo è che, anche nell’ipotesi auspicabile di un accoglimento in favore del decoro di tutta la città, la fase più critica sarà quella successiva, cioè la volontà di farlo rispettare.

Concorso “Il Palio delle Torte”: iscrizioni entro il 25 maggio 2011

E’ indetto il concorso “Il Palio delle Torte” per tutti coloro che sanno cucinare una torta buona e bella! Le torte saranno giudicate, premiate e assaggiate domenica 29 maggio 2011 alle ore 16.00 nell’ambito della festa “Bentornata Polveriera” che si svolgerà a Reggio Emilia nell’area dell’ex-Polveriera. Iscrizioni aperte fino al 25 maggio (gratuite).  Seguono la locandina e il regolamento . . .

PARTECIPATE!!!!!



Link al sito dei corsi di cucina “Peccati di gola”

http://www.peccatidigola.info/sede.asp?id=30

Il parco dormitorio: lettera aperta al Sindaco

Ill. mo Sig. Sindaco,

da alcuni giorni il piccolo parco comunale di viale Olimpia è meta di stranieri che dormono su panchine o cartoni, bevono birra abbandonando a terra bottiglie e lattine, si lavano alla fontana e si dondolano sulle altalene per i bambini. Mi rendo conto che non sia più un bel parco soprattutto da quando la frequentazione di genitori e bambini è stata sostituita da quella di stranieri che dal vicino Punto scommesse Snai vi si recano in cerca di vespasiani naturali. Proprio per questo, era stata suggerita alla Circoscrizione Nord Est la promozione di un progetto per applicare ai parchi circoscrizionali i nuovi concetti di architettura legati alla sicurezza urbana. Ma nessuna risposta è mai arrivata dalla Circoscrizione a distanza di due anni. Mi rendo anche conto che non sia più un bel quartiere (lo era, mi creda) e poco si aspettano i residenti in termini di riqualificazione o semplice manutenzione nonostante le promesse. Mi pare, infatti, che il bilancio di previsione 2011 non contenga alcun intervento nel quartiere.
Temo che la situazione, già assai critica, degeneri ulteriormente. I profughi sono già arrivati, Sig. Sindaco, non quelli con identità accertata o con permessi transitori, ma quelli con le armi o con la droga, quelli che non rispettano anche le più semplici regole del vivere civile. Tuttavia, qualche strumento è ancora in suo possesso. Pensi, ad esempio, al Regolamento di Polizia Locale che vieta il bivacco nei parchi o l’occupazione non autorizzata anche temporanea del suolo pubblico. Il Regolamento è ancora in vigore anche se in procinto di essere revisionato, sempre che la Corte Costituzionale non ritenga che anche i regolamenti comunali, come le ordinanze sindacali, siano lesivi del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione, dal momento che ne esistono in Italia circa 8000 diversi tra loro. Vede, Sig. Sindaco, il principio di uguaglianza viene violato anche quando le ordinanze sindacali sono limitate a certe zone della città e non a tutto il territorio comunale o, in generale, quando le norme sono fatte rispettare solo a coloro che pagheranno certamente una sanzione.
Oltre che di uguaglianza, lo stesso articolo della nostra Costituzione parla anche di pari dignità sociale e il bivacco in un parco pubblico non è certo dignitoso nè per chi lo pratica nè per chi lo subisce.

V.I.