RiutilizzaRE 11 settembre 2011: data e istruzioni per l’iscrizione

Le iscrizioni per RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera di domenica 11 settembre 2011 apriranno

sabato 27 agosto 2011

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire dalle ore 0.00 di tale giorno (ossia dopo la mezzanotte del giorno 26) fino ad esaurimento spazi (170). Non saranno considerate valide le prenotazioni arrivate in data precedente al giorno 27. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Per prenotare uno spazio, occorre inviare una e-mail all’indirizzo

riutilizzare.re@libero.it

indicando nome, cognome, recapito telefonico e l’eventuale presenza di autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni.  Non si accettano prenotazioni telefoniche o pervenute ad altri indirizzi di posta elettronica.  Ogni prenotazione, quindi ogni e-mail, vale per un solo spazio (circa 5 m di lunghezza) ed è subordinata al pagamento di un contributo di 10 €  (20 € per autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m) da effettuarsi il giorno stesso del mercatino.  Saranno riservati 20 spazi gratuiti alle associazioni di volontariato, scuole e parrocchie che raccolgono fondi a scopi istituzionali. Sarà inviata risposta di accettazione (con le indicazioni organizzative da stampare e presentare all’ingresso il giorno del mercatino) o di non accettazione entro 24 ore. Si prega di leggere il regolamento pubblicato su questo sito.

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Prostituzione in strada: non solo Cella

Da diversi anni i residenti di via Sani e via Vecchi sono costretti a convivere con la prostituzione in strada. Lucciole di nazionalità cinese di giorno e africana di sera passeggiano tra le vie, ricevono telefonate e, poco dopo, salgono sulle auto dei clienti. L’attività di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, fervida a Cella, è qui assente nonostante il fenomeno avvenga ad un passo dalle abitazioni e sia costantemente segnalato dai residenti. “Non ci possiamo fare niente” hanno risposto testualmente dal pronto intervento del Comando provinciale dei Carabinieri ad alcuni residenti di via Sani giovedì scorso alle ore 23 circa.  Ma i cittadini sanno che gli strumenti legali esistono. Nonostante il rapporto del cliente con la prostituta volontariamente dedita al meretricio sia giuridicamente lecito, non lo è quello con la prostituta in condizione di inferiorità fisica e psichica, cioè costretta e sfruttata (art. 609 bis, comma 1 del Codice Penale) come è di norma per le prostitute straniere. Sono poi disposizione delle Forze dell’Ordine un’ordinanza sindacale che vieta la contrattazione sanzionando il cliente, l’art. 5 della vecchia legge Merlin che vieta il libertinaggio molesto in luogo pubblico e l’art. 3 della stessa legge che vieta il favoreggiamento. Confidiamo, quindi, per il futuro in una risposta più congrua alle segnalazioni dei cittadini e, soprattutto, in qualche intervento risolutivo.

Centro storico: dalle parole ai fatti

I cittadini hanno occhi per vedere, orecchie per ascoltare e intelletto per collegare ciò che vedono e ascoltano e riflettere poi sul risultato del collegamento. Sembra una ovvietà ma certi episodi inducono a ritenere che gli organi istituzionali locali talvolta lo dimentichino e che le parole spese non si traducano sempre in realtà. Venerdì 6 maggio un noto locale del centro storico aveva organizzato la prima serata estiva, a cadenza settimanale, dedicata ai giovani con musica di intrattenimento. Si sa che le attività rumorose temporanee, quali concerti o manifestazioni, non sono soggette ad autorizzazioni o limiti di zona e godono di limiti acustici ed orari più permissivi (fino alle ore 24) in deroga a quelli previsti dalla legge (dal sito internet dell’Ufficio Tutela Ambientale del Comune). Nonostante ciò, da testimonianze di cittadini, si apprende che alle ore 22.15 circa,la Polizia Municipale, senza aver previamente misurato l’eventuale superamento dei limiti di rumore in deroga (compito, tra l’altro, di ARPA), si sia attivata prontamente piombando in modo rocambolesco in auto nella strada antistante il locale, gremita di clienti, interrompendo bruscamente la musica, e quindi la serata, e sanzionando il gestore per “disturbo alla quiete pubblica”. Curioso, invece, come la ripetuta richiesta di intervento inoltrata dai residenti per attività rumorose nel parcheggio della piscina comunale dopo le ore 24, ben oltre i limiti orari di legge (ore 22 per le attività rumorose non beneficiate da deroghe) sia rimasta da anni come la gocciolina di sodio che non vede mai nessuno nell’acqua oligominerale. Fortunatamente, non si hanno notizie di sanzioni per i numerosi spettacoli che hanno animato e animeranno il centro storico fino alle ore 24 nell’ambito dei Mercoledì Tricolore. Se i Mercoledì Tricolore rappresentano “occasioni per riflettere sulle opportunità della città storica dal punto di vista commerciale e strategie e comunicazioni unitarie condivise tra gli operatori”, come dichiarato dall’Assessore Maramotti, suggerirei una riflessione molto più ampia  ed una programmazione più coordinata e unitaria tra i diversi operatori pubblici nell’eventualità che l’obiettivo della nostra Amministrazione sia veramente quello di far vivere il centro storico anche nei rimanenti 358 giorni dell’anno.

Il dubbio che non si siano ancora adottate strategie coordinate per far rivivere il centro storico, vanificando anche gli sforzi di associazioni di categoria e commercianti, è rafforzato dalle politiche sui parcheggi. L’unico parcheggio dotato di post-pagamento che non costringe l’automobilista a pagare per un tempo superiore a quanto utilizzato per il timore di vedersi sanzionare è quello dell’ex-caserma Zucchi. Qui, però, la tariffa è di ben 1,50 € all’ora, anche di sera e di domenica, la stessa di quella che si paga, per esempio, alla spiaggia della Pelosa di Stintino, perla della Sardegna. Gli altri parcheggi del centro storico non prevedono il pagamento posticipato e il ritardo, anche di pochi minuti, sull’orario indicato dal tagliando di controllo è sanzionato. Tuttavia, il Codice della Strada non prevede la sanzione sul titolo della sosta a pagamento scaduto, ma solo l’obbligo di esporre il tagliando del controllo della “durata della sosta”. Infatti, sempre a Stintino, ma non solo, se si supera l’orario preventivato si è cortesemente invitati ad integrare il titolo, calcolato al minuto, per quello che, giustamente, si è consumato. A questo proposito, ho presentato personalmente due ricorsi in opposizione a presunte violazioni del Codice della Strada per il titolo di pagamento scaduto in due parcheggi del centro storico (piazzale Fiume e via Emilia S. Stefano), il primo con udienza in data 8/6/2007 e il secondo con udienza in data 28/2/2011, entrambi accolti dal Giudice di Pace. Eppure sarebbe molto semplice ottemperare alle disposizioni di legge alleggerendo così il lavoro dei Giudici di Pace e favorendo, nel contempo, la frequentazione del centro storico. Basterebbe che gli attuali accertatori della sosta non impegnassero il proprio tempo a sanzionare ma a riscuotere l’eventuale integrazione della tariffa. Ma come concretizzare, poi, la previsione di entrata del bilancio comunale per le violazioni al Codice della Strada quantificata in 6.100.000 € per il 2011?

V.I.

Quartiere Mirabello: ma quale coinvolgimento?

Qual’è stato l’input che ha indotto il giovane consigliere Andrea Capelli ad effermare che “i cittadini sono stati coinvolti” nel programma di rigenerazione del quartiere Mirabello, come pubblicato su alcuni quotidiani della città? Un suggerimento dall’alto o un involontario fraintendimento? La nostra Associazione conosce molto bene la realtà, come la conoscono altrettanto bene i realizzatori del programma. Quasi un anno fa scrivemmo che “non si ha ancora notizia di un coinvolgimento dei cittadini nell’ambito del programma di rigenerazione del quartiere Mirabello nonostante siano state già definite le linee d’indirizzo” (da L’Informazione di Reggio del 28/9/2010). E di notizie del coinvolgimento di cittadini nel programma non ne abbiamo ancora ricevute. Mi auguro che il consigliere non abbia voluto alludere alla semplice proiezione di un programma già delineato, il 3 dicembre 2009, in prima visione in Commissione Consiliare del Comune, il 15 febbraio 2010, in seconda visione in Commissione di lavoro della Circoscrizione Nord Est. Mi auguro, inoltre, che il consigliere non abbia frainteso il riferimento ad un dibattito del 30 maggio 2010 contenuto in un comunicato stampa del Comune del 28 maggio 2010. Quel dibattito, l’unico a mia conoscenza, è stato promosso dalla nostra Associazione nell’ambito dell’annuale manifestazione Bentornata Polveriera. Almeno l’Assessore Mimmo Spadoni ha dimostrato trasparenza e correttezza dichiarando che l’Amministrazione comunale avrebbe rivestito “il ruolo di regia nell’operazione”.

Un incrocio pericoloso ma dimenticato

Ennesimo incidente all´incrocio tra via Melato e viale Olimpia domenica 29 maggio alle 21 circa. Tre le auto coinvolte, di cui una distrutta nello scontro con una segnaletica stradale, e un ferito. Le problematiche dell´incrocio sono state
più volte portate all´attenzione della nostra amministrazione comunale dall´Associazione di via Melato che ne ha richiesto la moderazione in diverse occasioni senza però ottenere alcun riscontro. Alla pericolosità dell´incrocio per tutti gli utenti della strada, derivante dall´intenso traffico di automezzi che percorrono il tratto compreso tra viale del Partigiano e via Emilia all´Ospizio, se ne aggiunge un´ulteriore per i ciclisti, in particolare nelle ore serali. La frequente abitudine di non azionare i fanali, unitamente alla scarsa efficienza dell´illuminazione stradale, obsoleta e, tra l´altro, inquinante e antieconomica, rendono, infatti, i ciclisti praticamente invisibili. Anche per questo abbiamo richiesto da tempo la sostituzione delle lampade con quelle di nuova tecnologia e, ancora una volta, nessun riscontro.