“M’illumino di meno” e la sicurezza urbana

Quest’anno il Comune di Reggio ha aderito alla campagna nazionale per il risparmio energetico “M’illumino di meno” non solo con iniziative simboliche e della durata di un giorno ma con una “razionalizzazione dell’illuminazione pubblica che prevede l’abbassamento graduale della luce”. Difficile però trovare i criteri di razionalità adottati dai nostri amministratori per spegnere in parte o, talvolta, completamente, l’illuminazione che affianca la pista ciclopedonale dell’area dell’ex-Polveriera dopo l’una di notte. I casi sono due: o non si è ragionato affatto o si è cercato di aiutare spacciatori e assuntori di droga, ora limitati all’area adiacente abbandonata, offrendo loro qualche ora di meritata tranquillità. E tutto ciò in spregio ad altri amministratori che si sono adoprati per conferire vitalità e quindi sorveglianza spontanea al luogo creando un passaggio ciclopedonale, alla Diocesi, proprietaria dell’area, che ha approvato l’intervento e che contribuisce alla manutenzione, al proprietario dell’area adiacente che ha di recente provveduto al taglio di arbusti che celavano situazioni allarmanti, all’operato degli agenti di pubblica sicurezza  e alla nostra associazione che si impegna ad animare periodicamente l’area e che ha anche finanziato l’ultimo sfalcio dell’erba. In spregio pure al Piano Energetico Comunale, approvato dalla Giunta nel 2008, che non contempla affatto lo spegnimento della città ma, ritenendo l’illuminazione pubblica un servizio imprescindibile, prevede l’utilizzo di lampade ad alta efficienza energetica e, quindi, a minore consumo e minore emissione di CO2.  E, infine, in spregio a tutte le linee guida in materia di sicurezza urbana che prevedono, tra i principi fondamentali,  la chiarezza degli spazi e la visibilità dei luoghi.

V.I.

La ex-Polveriera oggi

La ex-Polveriera nel 2008

Interno della ex-Polveriera nel 2008

Area adiacente a luglio 2011 prima della bonifica

Area adiacente a luglio 2011 prima della bonifica

Area adiacente a luglio 2011 prima della bonifica

Area adiacente a luglio 2011 prima della bonifica

Chiusura prenotazioni RiutilizzaRE 11 settembre

Ci scusiamo con tutti coloro che hanno inviato la richiesta di partecipazione a RiutilizzaRE di domenica 11 settembre e che non hanno ricevuto risposta di accettazione. Gli spazi disponibili sono 170 (esauriti dopo 2 minuti dall’apertura) e le richieste sono state più di 600. Sono state inviate tutte le risposte di accettazione (compresa la lista d’attesa di 20 posti) e stiamo procedendo ad inviare quelle di non accettazione. La documentazione è disponibile presso la nostra sede previa appuntamento telefonando al 3343302854. A malincuore siamo costretti a rifiutare tante richieste di partecipazione! Di seguito le immagini delle schermate relative alle prenotazioni arrivate nei primi 2 minuti dopo l’apertura (indirizzi dei mittenti parzialmente oscurati per motivi di privacy).

World Night Club ancora recidivo in illeciti amministrativi?

Lettera inviata all’Assessore Natalia Maramotti il 23 luglio 2011.

Gent.ma Assessore Natalia Maramotti,

con riferimento al locale “World Night Club” (ex Ristodisco Marcello) sito a Reggio Emilia in viale Olimpia n. 20, mi pregio informarLa che, nonostante l’assenza del titolo che ne autorizza l’apertura e lo svolgimento dell’attività, come risulta da colloquio intercorso ieri con i Servizi di sportello per Imprese Commercio e Tutela Ambientale, il locale svolge attività aperta al pubblico dal mese di maggio 2011.
Tale evidenza è supportata da:
1) Commenti dei clienti presenti nel forum pubblicato sul sito web
http://www.daiana.it/notte/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2270
di cui allego copia;
2) Pubblicità sul sito web
http://themovida.com/uncategorized/world-nigth-club-reggio-emilia/
di cui allego copia;
3) Avviso installato sulla porta d’ingresso del locale dal quale si evince l’apertura al pubblico in data 17 giugno 2011, dopo una pausa, unitamente ad altro avviso, dei quali allego documenti fotografici.

La suddetta segnalazione è già stata inoltrata alla Polizia Municipale.

In relazione, poi, all’eventuale futura autorizzazione, inoltro, in sintesi e in ordine cronologico, gli episodi che hanno interessato il suddetto locale.

– 13 marzo 2009: il locale è stato oggetto di ordinanza di chiusura per gravi irregolarità amministrative e pericolose situazioni igienico-sanitarie, emerse in seguito a verifiche effettuate dalla Polizia Municipale e dalla Commissione Comunale di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo;

– 2 aprile 2009: il titolare è stato denunciato per il reato previsto all’art. 650 del Codice Penale a causa dell’inottemperanza all’ordine di chiusura;

– 9 gennaio 2010: il locale è stato sottoposto a verifica per i requisiti igienico sanitari da parte del Servizio
di Igiene Pubblica di Reggio Emilia che non ha evidenziato problematiche;

– febbraio 2100: l’ordinanza di chiusura è stata revocata per avvenuta integrazione della documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dalla normativa;

– 1 marzo 2010: esposto inoltrato dall’Associazione di Promozione Sociale di via Melato, contenente forti perplessità sulla riapertura del locale;

– 16 marzo 2010: sopralluogo effettuato dall’Associazione di Promozione Sociale di via Melato con rilevamento di una grave situazione di pericolo igienico-sanitario sia nel perimetro esterno che in un locale interno, accessibile solo dal locale, adibito a servizi igienici (sangue e siringhe);

– 16 marzo 2010: secondo esposto inoltrato dall’Associazione di Prromozione Sociale di via Melato alla Procura di Reggio Emilia e ai NAS di Parma;

– 4 aprile 2011: abuso per assenza di titolo sull’installazione dell’insegna del locale (rapporto Polizia Municipale n. 2460/2011.

– maggio 2011: evidenze di apertura locale senza autorizzazione.

Certa che una siffatta situazione sia da Lei presa in seria considerazione a garanzia dei principi di legalità, ringrazio sentitamente per l’attenzione e porgo distinti saluti.

Valentina Iannuccelli

Che commentare? All’accettazione esageratamente permissiva di locali dove si esercita palesamente la prostituzione si aggiunge un drastico aumento della stessa attività negli appartamenti del quartiere e di quello limitrofo della stazione.
Forse, a nostra insaputa e senza percorsi partecipativi, l’amministrazione comunale ha in animo di creare a Reggio un polo di attrazione a luci rosse in previsione della futura chiusura di quello di Amsterdam? Visto il dilagare della droga, perchè non imitare Amsterdam anche nell’apertura di Coffeeshop?
Oppure il permissivismo, come al solito, non è altro che il frutto di strumenti legislativi inadeguati e dei tagli finanziari da parte del Governo o il risultato della crisi e della disoccupazione come nel caso delle morosità condominiali, che, tra l’altro, esistevano già prima della crisi?

V.I.

Articolo da L’Informazione di Reggio del 12 agosto 2011

Il lungo autunno di via Melato

“Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. La famosa poesia di Ungaretti non si addice di certo ai maestosi platani che fiancheggiano via Melato. Ogni anno le foglie degli alberi, infestati da parassiti, ingialliscono e cadono copiose a terra fin dalla primavera e l’autunno pare durare nove mesi. La strada, i marciapiedi, le aiuole e i parcheggi sono costantemente ricoperti da un folto strato di foglie che qui rimangono e si moltiplicano. Eppure i servizi erogati da Iren comprendono “la raccolta delle foglie cadute che, in caso di pioggia, potrebbero divenire scivolose e quindi pericolose per i pedoni”. Ma la raccolta delle foglie è prevista solo nella stagione in cui normalmente cadono. E ora, nei rari interventi di pulizia del suolo pubblico, le foglie secche non vengono raccolte ma soltanto accatastate in un lavoro inutile e ugualmente pericoloso. Se il vento si alza, le foglie ritornano dove erano rappresentando un pericolo in caso di pioggia. Se il vento non si alza e non piove, i cumuli di foglie secche, ottime come combustibile, rappresentano invece un potenziale rischio di incendi.  Da alcuni giorni, però, il grande cartellone pubblicitario di FestaReggio ci sorride quasi beffardo davanti allo scenario desolante dato dall’incuria del verde pubblico e da un pezzo di motore abbandonato da quasi un anno sull’isola spartitraffico. Ci spiegano che il sorriso è “quello che si vuole ridare non solo a chi parteciperà a FestaReggio ma a tutti gli italiani”. Mi accontenterei di ridare il sorriso ai reggiani semplicemente con una maggior cura della città anche in questi piccoli ma importanti dettagli.

V.I.