Tutti in coda al McDrive di via Emilia Ospizio!

A distanza di un anno la situazione del traffico in via Emilia Ospizio nelle ore del pasto serale è sempre la stessa. Dopo una breve pausa per lavori di ristrutturazione, il Mc Drive del McDonald’s ha riaperto. Arrivano i clienti per acquistare i pasti direttamente dalla propria auto. Lo spazio all’interno del Mc Drive è molto breve e le auto si accodano sulla via Emilia. Cercano di sostare sul lato destro della corsia di marcia ma inutilmente. Le isole spartitraffico hanno ristretto la carreggiata che può quindi ospitare una sola automobile. E, allora, tutti in coda anche chi il pasto lo vuole consumare altrove.

4 settembre 2011 ore 20

4 settembre 2011 ore 20

Zona stazione invasa da prostitute cinesi

Possiamo proprio dire di essere alla frutta. Cittadini costretti a pagare di tasca propria la chiusura notturna alle auto in via Platone per limitare il fenomeno della prostituzione, cioè pagare di tasca propria il diritto di essere liberi di uscire di casa alla sera senza subire l’indecoroso panorama, in altre parole ancora, pagare di tasca propria l’inadeguatezza delle politiche locali di sicurezza urbana. E’ questa la proposta votata all’unanimità dal Consiglio della Circoscrizione Ovest e accettata dai cittadini ormai esasperati. Direi che si sia rasentata l’anticostituzionalità dal momento che è compito della Repubblica e dei suoi organi decentrati quello di eliminare gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà dei cittadini. In questo caso, addirittura, gli organi di governo pongono ostacoli economici ai cittadini che chiedono la libertà e la sicurezza che gli organi di governo stessi, unitamente alle autorità di pubblica sicurezza, dovrebbero garantire. Oltre a questo, credo che l’idea di vietare l’accesso di notte ad una strada possa solo spostare il fenomeno della prostituzione altrove oppure trasformarlo in fenomeno diurno.

La prostituzione straniera, già presente a Reggio da diversi anni, sta assumendo proporzioni rilevanti nonostante gli interventi delle forze dell’ordine. E’ quello che si sta verificando anche in zona stazione, oggetto di un nostro recente esposto, dove numerose prostitute cinesi passeggiano o sostano nei parcheggi di via Turri, Vecchi e Sani sia di giorno che di sera. Qui le ragazze, da sole o in coppia, non vestono abiti discinti e, quindi, non sono riconoscibili agli occhi dei passanti ma lo sono a quelli dei residenti più o meno rassegnati. Sono spesso al telefono sia prima di salire sulle auto dei clienti o di condurli nei propri appartamenti sia prima dell’arrivo dei mezzi delle forze dell’ordine. Nell’esposto, inviato alle autorità di competenza, si chiede, quindi, di adottare tutti gli strumenti che sono a loro disposizione, dalle ordinanze sindacali in circostanze contingibili e urgenti a quelle di pubblica sicurezza, dalle azioni investigative per verificare i reati di reclutamento, sfruttamento e abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica da parte del cliente, a quelle di verifica di un collegamento con associazioni per delinquere finalizzate allo sfruttamento della prostituzione. Solo con azioni sinergiche incisive e concentrate da parte delle autorità amministrative e di pubblica sicurezza sarà possibile restituire ai residenti condizioni di vita normali ed evitare che il fenomeno si trasferisca in altri quartieri a danno di altri cittadini.

V.I.

Prostituta cinese e auto di clienti in via Sani davanti alle abitazioni

Il Giudice di Pace di Reggio annulla multa per ticket scaduto sulle strisce blu!

Quanti di noi sono stati sanzionati per essere arrivati in ritardo rispetto al tempo previsto dal tagliando della sosta sulle strisce blu? Quanti di noi hanno pagato una sosta molto più lunga del necessario o sono arrivati giusto in tempo, ma trafelati, per non incorrere nella sanzione? Dal numero dei parcheggi a pagamento a Reggio, ritengo tanti.

Tuttavia, nessuna norma del Codice della Strada (CdS) prevede violazioni o sanzioni per il titolo di pagamento scaduto! E dal momento che è obbligatorio far riferimento a qualche articolo del CdS, la sanzione (di 33,69 euro), come riportato nei verbali, viene elevata per la violazione dell’art. 7, comma 1fe comma 15 del CdS, anche se il primo prevede solo “la sosta dei veicoli subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta” e il secondo la “sosta vietata in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore”. E la giurisprudenza italiana è ricca di sentenze emesse sia da Giudici di Pace che dall’autorevole Corte di Cassazione unanimi nel ritenere che  il conducente del veicolo sia solo tenuto al pagamento del parcheggio per il tempo, calcolato ad ora o frazione di essa, impegnato.

A queste sentenze si aggiunge ora quella del Giudice di Pace di Reggio che, nell’udienza del 28 febbraio 2011, haaccolto un mio ricorso che si opponeva ad una sanzione per tagliando della sosta scaduto (motivazione presunta in quanto inesistente nel CdS) adducendo “l’incongruità degli addebiti visto che il ticket, per quanto scaduto, era esposto e, considerato che la ricorrente non era riuscita a contenere la sosta nel termine proposta dal ticket, non essendo tenuta a pagare, preventivamente, per il probabile ma non determinabile tempo di sosta” (sentenza GdP di Reggio Emilia n. 508/2011).

Eppure, per ottemperare alle disposizioni di legge ed alleggerire anche il lavoro dei Giudici di Pace, sarebbe sufficiente prevedere, dove possibile, parcheggi dotati di post-pagamento oppure un servizio che permetta di integrare il biglietto scaduto calcolando il tempo che si è effettivamente impegnato, come adottato da alcuni Comuni. Ma come concretizzare, poi, la previsione di entrata del bilancio comunale per le violazioni al Codice della Strada quantificata, per il2011, in6.100.000 euro?

V.I.

avviso lasciato sulle automobili in sosta nei parcheggi a strisce blu di un Comune della Provincia di Roma quale esempio di pagamento del parcheggio per il tempo impegnato, nel rispetto del Codice della Strada