Tutti devono conservare i beni immobiliari, anche Acer!

I riflettori di Sky, in questi giorni a Reggio per fotografare i risultati delle politiche abitative di Acer, non avrebbero dovuto limitarsi al quartiere Stranieri di Ospizio per trarre conclusioni positive sulle attività di edilizia residenziale pubblica di Reggio. Dall’altra parte della città, in viale Magenta, un complesso condominiale versa da anni in condizioni allarmanti dal punto di vista della sicurezza dei fabbricati, dell’igiene e del decoro. Facciate che si sgretolano, guano di piccioni nei balconi (veicolo di malattie infettive e parassitarie), biancheria appesa alle antenne paraboliche e pulsantiere dei campanelli ricoperte da etichette improvvisate indignano coloro che si avventurano nel cortile interno del complesso condominiale e ancor di più coloro che vi abitano. Si presentano in questa situazione cinque dei sei numeri civici che costituiscono il complesso condominiale per un numero totale di 48 immobili, il 70% dei quali di proprietà del Comune e non il 50% come sostiene il presidente di Acer Corradi.  Sono i civici 18/1 (8 immobili del Comune su 9), 18/2 (8 immobili del Comune su 11), 18/4 (7 immobili del Comune su 11), 18/5 (7 immobili del Comune su 11) e 20 (4 immobili del Comune su 8). Manca il civico 18/3 in ottimo stato visto che gli immobili del Comune sono solo 3 su 8.  Acer non potrà, in questo caso, giustificare la grave incuria con il mancato raggiungimento del consenso condominiale, come accaduto in passato per un condominio di via Paradisi, o con la mancanza di finanziamenti statali o regionali che, al contrario, si sono susseguiti ingenti negli anni per il ripristino di 29 alloggi, l’installazione di impianti di riscaldamento individuali e il rifacimento della copertura. Gli ultimi finanziamenti, relativi al rifacimento di altri 5 alloggi, risalgono al 2009 per importi di 100.00 euro dallo Stato e 25.000 dalla Regione. Nonostante che alcuni interventi siano stati eseguiti, l’attuale condizione degli edifici non risulta di certo né conforme ai requisiti di agibilità e abitabilità né rispettosa delle norme che impongono ai proprietari le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti immobiliari comuni. E’, inoltre, giusto che i proprietari privati, in minoranza, non possano eseguire le opere di manutenzione per mancanza di disponibilità economica da parte del Comune, proprietario maggioritario?