Il giornale L’Informazione non può scomparire

Apprendiamo con dolore e sconcerto la notizia della chiusura del quotidiano L’Informazione che a Reggio rappresenta una voce insostituibile della città e dei suoi cittadini. Il giornale si è sempre distinto per serietà, indipendenza e alta professionalità dei suoi giornalisti, dando risalto alle opinioni di tutti  e offrendo una finestra sulle vicende della nostra città che ora rischia di chiudersi con grave pregiudizio del diritto di informazione. Rivolgiamo un invito a tutti coloro che credono nella libertà di espressione e nell’importanza della sua divulgazione a sottoscrivere questo post!

RiutilizzaRE 11 marzo 2012: istruzioni per l’iscrizione

Le iscrizioni per RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera di domenica 11 marzo 2012, riservato solo a privati non professionisti che espongono o vendono oggetti usati di modico valore o frutto della propria arte, apriranno

sabato 11 febbraio 2012

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 0.00 di tale giorno (ossia dopo la mezzanotte del giorno 10) fino ad esaurimento spazi (170). Non saranno considerate valide le prenotazioni arrivate con data precedente al giorno 11. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Per prenotare uno spazio, occorre inviare una e-mail all’indirizzo

riutilizzare.re@libero.it

indicando nome, cognome, recapito telefonico e l’eventuale presenza di autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni.  Non si accettano prenotazioni telefoniche o pervenute ad altri indirizzi di posta elettronica.  Ogni prenotazione, quindi ogni e-mail, vale per un solo spazio (circa 5 m di lunghezza). Il contributo di 10 €  (20 € per autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m) si effettua all’ingresso il giorno stesso del mercatino unitamente alla consegna della mail di accettazione e dell’autocertificazione che sarà inviata unitamente alla mail di accettazione .  Saranno riservati 20 spazi gratuiti alle associazioni di volontariato, scuole e parrocchie che raccolgono fondi a scopi istituzionali. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 48 ore o di non accettazione nei giorni seguenti. Si prega di leggere il regolamento pubblicato su questo sito.

Illegittima la Cosap sugli accessi a raso!

Il Comune deve cessare l’applicazione della tassa di occupazione del suolo pubblico (Cosap) agli accessi a raso nel caso in cui i proprietari non abbiano espressamente richiesto la concessione al fine di poter istituire  il divieto di sosta. La Cosap si applica solo ai passi carrai, cioè alle immissioni conformate e strutturate per il transito di veicoli e non agli accessi a raso. Infatti, l’articolo 44 comma 4 del decreto legislativo  n. 507/1993 definisce i passi carrai “manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale  o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Tanto è vero che l’articolo 36 del DPR n. 610/1996 ha successivamente modificato il Codice della Strada stabilendo che nei passi a raso il divieto di sosta e il  relativo cartello sono subordinati alla richiesta del proprietario rendendo quindi pienamente ammissibile il fatto di non avere il cartello di divieto pur avendo di fatto un passo a raso. E lo stesso concetto è stato  ribadito più volte anche dalla Corte di Cassazione (sentenze 8106/2004 e 16733/2007).  Inoltre, “l’eventuale  tassazione degli accessi a raso comporterebbe l’assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso  alla proprietà privata, prioritario ed assoluto ed, in quanto tale, non subordinato al rilascio di alcun  provvedimento amministrativo (autorizzazione o concessione) (Ris. Min. Finanze 26 novembre 1997, n. 225/E).

Ne consegue, quindi, l’illegittimità non solo della tassa sugli accessi a raso per chi non la chieda espressamente ma anche del vigente “Regolamento comunale per il rilascio delle concessioni per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche” che ha recentemente inserito, all’art. 4 ter. c. 2, una definizione “contra legem” di passo carraio per gli accessi a raso “senza opere”.

Per quanto riguarda invece le modalità di pagamento perla Cosap sui passi carrai (accessi non a raso) che servono aree condominiali lo stesso Regolamento comunale precisa che il pagamento è richiesto all’amministratore condominiale che rappresenta il condominio. Stranamente, in un comunicato del Comune, aggiornato il 3 gennaio 2012, relativo al censimento dei passi carrai si informa che ai complessi di abitazioni non facenti parte di un condominio con relativo amministratore verrà inviata “una lettera con il bollettino al primo dei codici fiscali in ordine alfabetico riportando l’elenco fino al 10° nominativo per ragioni di spazio”, dimenticando però che l’amministratore condominiale è obbligatorio quando i condomini sono più di quattro (art. 1129 del Codice Civile). Facile poi individuare l’amministrazione condominiale dal momento che la targa riportante nome e recapito è obbligatoria da Regolamento di Polizia Locale. Dove non è presente e il condominio è costituito da più di 4 proprietari è prevista una sanzione fino a 500 €! Con 40.000 €, la società che ha effettuato il censimento dei passi carrai avrebbe dovuto censire anche questo.

V.I.