Società dell’egoismo e degli interessi personali

Molte correnti di pensiero hanno teorizzato una società libera dall’egoismo (collettivo e privato).  La stessa “dittatura del proletariato” fu pensata da Carlo Marx come una fase transitoria verso una nuova coscienza realmente interessata al bene della collettività. Oggi, la sfida morale all’indifferenza ed alla rassegnazione  al degrado sociale sembra essersi spostata dalla lotta di classe ad una lotta per il diritto alla libertà ed alla dignità: a partire dalla fine degli anni ’70 si stanno affermando “recinti” sociali dai quali è sempre più difficile uscire e garanzie di stabilità lavorativa diverse anche fra persone appartenenti alla stessa classe sociale.

Nel luglio 1977  la rivista “El viejo topo” (Barcellona 1976 – 1982) descriveva il fallimento dei primi tentativi di risposta a questa nuova società titolando un lungo articolo: “Desolaciones de la quimera – la movilisaciòn estudiantil en Italia”. Oggi, il nuovo punto di partenza “forte” sembra essere l’impegno  sia verso l’uomo (iniziative rivolte a prepararci meglio ad essere genitori verso i nostri figli che crescono, alla socializzazione degli anziani), sia verso l’affermazione della cultura della legalità attraverso la partecipazione e presenza del cittadini nei loro quartieri, nei loro condomini.

Il punto di debole, invece, sembra sia nella difficoltà di cercare un cambiamento senza intervenire sulla realtà sociale: ad esempio, possono esservi persone che hanno paura di perdere il posto, anche se sul loro luogo di lavoro possono verificarsi problemi di ordine pubblico.

Il cammino verso il superamento dell’egoismo e la creazione di una coscienza sociale in grado di resistere ad una politica degli interessi è ancora lungo e vi sono contraddizioni da appianare.

Personalmente, ritengo che una maggiore coscienza sociale venga creata dall’impegno sia verso l’uomo che nella partecipazione a partire da piccole realtà (quartieri, scuole) per una maggiore uguaglianza di opportunità. A mio parere,  il fatto che  si tenda a concentrarsi su ciò che ci appartiene o che ci coinvolge direttamente è un inizio, piuttosto che un limite: per quanto sia poco gradevole l’atteggiamento di chi ignori un problema perché “lontano”, è il punto di partenza per prendere coscienza del fatto che le nostre sicurezze sono spesso briciole dei nostri diritti e che contrastare il malcostume non è un’operazione astrattamente morale, ma il primo passo verso un cambio di coscienza e maturazione di un impegno altruistico disinteressato.

Franco Rocca

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Nove volontari per l’iniziativa “Puliamo il quartiere”

Non è stata certo una grande affluenza quella della prima iniziativa “Puliamo il quartiere”. Su un volantino, qualcuno aveva scritto “Ditelo al Sindaco”. Come dargli torto? Ma, intanto continuiamo a vivere tra le brutture causate dall’indifferenza di chi avrebbe il dovere di porvi rimedio. Speriamo che serva da stimolo in futuro. Ma, gli impavidi nove hanno rimosso le carcasse di elettrodomestici e computer trafugati dalla stazione ecologica e abbandonati nel parco dell’ex-Polveriera (giusto in tempo prima dell’ennesimo arrivo dei ladri di metallo), estirpato immensi cardi dal parcheggio pubblico che affianca la piscina, sistemato un pezzo di marciapiede che si era pericolosamente staccato, rimosso un materasso abbandonato in un’area condominiale e una rete letto sul porticato, tolti i rifiuti dalle aiuole adiacenti alle vie e rami caduti dagli alberi nei parchi pubblici. Un’occasione anche per concoscerci e suggerire iniziative per il nostro quartiere. Complimenti e grazie, da parte di tutta l’associazione e da parte di coloro che avrebbero voluto esserci ma non hanno potuto, a Athos, Enzo, Fabrizia, Flavio, Francesca, Franco, Gabriele, Maria e Valentina!

Prima che diventino alberi, come tutti gli anni

E’ uscito il 1° numero di “Via Melato” notiziario dalla nostra Associazione

“Via Melato” è un notiziario che raccoglie le iniziative, anche inedite, promosse dall’Associazione negli ultimi mesi. Potete leggere le news dal quartiere con un’occhiata anche fuori quartiere o nel Comune. Non mancano gli angoli della posta, con le lettere arrivate dai cittadini, e della ricette della cucina tradizionale. E poi, tutte le iniziative di animazione in programmazione!

Fare Click sul collegamento e aspettare qualche secondo.

Via Melato notiziario n. 1

A breve l’uscita del libro “Il palio delle torte”

Siamo lieti di presentare la raccolta di ricette create per il primo Concorso del Palio delle torte
che si è svolto in occasione della manifestazione Bentornata Polveriera il 29 maggio 2011
quale testimonianza della gioia della cucina domestica trasmessa al pubblico da pasticceri non professionisti. Appuntamento con il secondo concorso “Il palio delle torte” domenica 27 maggio 2012!!

Bentornata Polveriera, edizione gastronomica e Palio delle Torte: domenica 27 maggio 2012

Una passeggiata tra le 200 bancarelle di RiutilizzaRE, poi nel parco della Polveriera tra gli stand di prodotti tipici local. Una sosta per gustare piadine – tigelle – borlenghi – gnocco fritto preparati all’istante e erbazzone – gnocco al forno – chizze – pizze direttamente dal fornaio.
Alle ore 16.00: presentazione del libro che raccoglie le ricette del 1° concorso  “Il palio delle torte”
Alle ore 16.30: 2° concorso “Il palio delle torte nelle due tematiche “cake design” e “gusto” con assaggi offerti al pubblico dai pasticcieri concorrenti.

Violenze e spaccio non turbano il Punto Scommesse Snai di via Emilia Ospizio/viale Olimpia

Il tentato omicidio di giovedì 12 aprile al Punto Scommesse Snai di via Emilia Ospizio/viale Olimpia non ha scalfito minimamente l’attività dell’esercizio, aperto al pubblico già dal giorno successivo dopo una semplice pulizia delle macchie di sangue presenti sia all’interno del locale che sul ciglio della sua entrata (foto da Quotidiano.net). Sembrerebbe, quindi, che l’accoltellamento sia avvenuto all’interno del locale e non fuori come riportato da alcuni media. Il violento episodio era facilmente prevedibile considerando i soli fatti di cronaca noti che hanno interessato il locale in passato. Infatti, il Punto Snai e l’area circostante sono da tempo sede di violenze, spaccio e presenza di clandestini che hanno portato all’arresto di due marocchini e un algerino per spaccio a minorenni nel 2007,  all’espulsione di tre clandestini nel 2008, all’arresto di un tunisino per spaccio nel 2010, all’arresto di due spacciatori tunisini, di un moldavo e di un ucraino per aggressione e rapina nel dicembre 2011. Oltre a ciò, numerosi episodi di spaccio, sia in prossimità dell’esercizio che nelle aree condominiali dei vicini edifici, sono stati segnalati dai cittadini, come pure la presenza di latrine a cielo aperto dove gli avventori del Punto Snai si recano per soddisfare i propri bisogni corporali. Anche la nostra Associazione aveva segnalato i problemi di sicurezza della zona in due esposti inviati alle Autorità competenti nel 2008. Confidiamo, quindi, nell’emissione di provvedimenti, quali ordinanze di chiusura e presidio costante da parte delle forze dell’ordine, al fine di riportare ordine pubblico, sicurezza, igiene e decoro.

V.I.

Tracce di sangue all'interno del Punto Snai (foto modificata da Quotidiano.net)

Tracce di sangue all'interno del Punto Snai (foto modificata da Quotidiano.net)

Tracce di sangue sulla soglia e all'interno del Punto Snai (foto da Quotidiano.net)

Escrementi umani a fianco del Punto Snai