L’inutile ordinanza sindacale anti-alcool

Per risolvere il problema delle inciviltà (abbandono di bottiglie, schiamazzi, bivacco)  e dei comportamenti illeciti legati all’uso/abuso di alcool nella Città Storica, un’ordinanza sindacale vieta, fino al 30 settembre, il consumo di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche all’interno dell’esagono. Tale ordinanza si configura come un atto di indifferenza nei confronti delle norme vigenti che vietano espressamente bivacco, abbandono di rifiuti, usi impropri degli spazi pubblici (Reg. comunale di polizia locale), ubriachezza manifesta (art. 688 del Codice Penale) e disturbo del riposo delle persone (art. 459 del Codice Penale). L’applicazione di queste norme sarebbe (e sarebbe già stata) abbondantemente sufficiente per cercare di risolvere e prevenire non solo le conseguenze dell’uso improprio di bevande alcooliche ma
anche quei comportamenti illeciti non strettamente legati all’alcool. E’ come se si vietasse l’uso dell’automobile per evitare i comportamenti scorretti degli automobilisti già contemplati dal Codice della Strada. L’ordinanza,
quindi, appare come fumo negli occhi alla ricerca di visibilità  e non certo come volontà di contrastare concretamente il degrado del centro storico e i disagi dei cittadini.  Oltre a questo, il divieto limitato alla Città Storica è un chiaro invito a consumare liberamente alcool appena oltrepassata la circonvallazione dove non mancano aree pubbliche già sofferenti per questo e altri problemi alle quali se ne aggiungeranno ragionevolmente altre. Fortunatamente, il 30 settembre non è lontano.

V.I.

Bivacco e birra nel parco di viale Olimpia – 12 luglio 2012

Birra su viale Olimpia di fianco al Punto Snai – 12 luglio 2012

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Volontari per la manutenzione del parco della ex-Polveriera

Il parco dell’ex-Polveriera si è trasformato dopo l’intervento del Comune che lo ha reso percorribile grazie alla pista ciclopedonale. Si sa che la buona frequentazione di un luogo disincentiva quella cattiva e si sa anche anche che i luoghi devono essere conservati in buono stato per favorirne la buona frequentazone. Si sa pure che l’erba cresce, soprattutto in estate. Ma nessuno pensa a tagliarla come nessuno pensa a rimuovere i residui dei furti di metallo (per i furti pare che sia diventato un atto lecito e tollerato . . ) che ancora oggi ricoprono il terreno nei pressi della stazione ecologica o a sostituire i globi di vetro dei lampioni rotti a sassate. Ed ecco che i cittadini, ancora una volta, intervengono per porre rimedio all’assenza dell’amministrazione pubblica. Sabato 7 luglio, quattro volontari hanno dedicato l’intera giornata allo sfalcio dell’erba. Grazie a Beatrice, Manuela, Davide e Roberto! L’attrezzatura è stata finanziata dalla nostra associazione.

Le notizie taciute. La Polizia interviene in zona stazione: 2 clandestini fermati

Grazie al tam-tam tra i cittadini, alcune notizie di cronaca, a nostro avviso appositamente taciute, vengono a galla.  Dopo l’incendio divampato alla fine del mese di giugno in via Vecchi/Turri dalla combustione di un materasso nelle cantine, non riportato dalle cronache locali e divulgato dalla nostra associazione, arriva un altro episodio rimasto finora avvolto nel silenzio. Nella tarda serata del 3 luglio, alcuni cittadini hanno segnalato alla Polizia movimenti sospetti nelle cantine dello stesso stabile. L’intervento della Polizia ha portato al fermo di 2 clandestini mentre altre 3 persone sono riuscite a fuggire.

Sabato sera a tavola con musica soft in via Melato: sabato 4 agosto “Cena pre-ferie con piatti di pesce””

Nel mese di luglio e agosto, ogni sabato, il Camera Kaffè di via Melato organizza serate culinarie con musica dal vivo o altre animazioni.  Si cena, dalle 20,00 in poi,  sotto le stelle a modico prezzo (15 € tutto compreso) e in allegra compagnia! E, in caso di pioggia, i tavoli sotto il portico permetteranno di continuare tranquillamente la serata.  Sabato 4 agosto “Cena pre-Ferie con piatti di pesce”.

A tavola con le prelibatezze di Caterina

. . . e tanta buona musica tutta dal vivo!

RiutilizzaRE 9 settembre: istruzioni per l’iscrizione

Le iscrizioni per RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera di domenica 9 settembre 2012, riservato solo a privati non professionisti che espongono o vendono oggetti usati di modico valore o frutto della propria arte, apriranno

sabato 4 agosto 2012

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 0.00 di tale giorno (ossia dopo la mezzanotte di venerdì 3 agosto) fino ad esaurimento spazi (170). Non saranno considerate valide le prenotazioni arrivate con data precedente al giorno 4 agosto. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Per prenotare uno spazio, occorre inviare una e-mail all’indirizzo

riutilizzare.re@libero.it

indicando nome, cognome, recapito telefonico e l’eventuale presenza di autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m.  Non si accettano prenotazioni telefoniche o pervenute ad altri indirizzi di posta elettronica.  Ogni prenotazione, quindi ogni e-mail, vale per un solo spazio (circa 5 m di lunghezza). Il contributo di 10 €  (20 € per autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m) si effettua all’ingresso il giorno stesso del mercatino unitamente alla consegna della mail di accettazione e dell’autocertificazione che sarà inviata unitamente alla mail di accettazione .  Saranno riservati 20 spazi gratuiti alle associazioni di volontariato, scuole e parrocchie che raccolgono fondi a scopi istituzionali e che possono inviare la richiesta anche successivamente. Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 48 ore o di non accettazione nei giorni seguenti. Si prega di leggere il regolamento pubblicato su questo sito.

Cantine abitate, incendi, spaccio e prostituzione: tutto immutato in zona stazione

Venerdì sera, intorno alle 20.30, arrivo nel condominio che si trova all’angolo tra via Vecchi e via Turri per documentare la situazione delle cantine, quella già denunciata in marzo con un esposto arricchito da fotografie e da nomi di proprietari delle cantine stesse, dopo aver saputo di un incendio che è divampato, la settimana scorsa, dalla combustione di un materasso. “Strano che la notizia non sia comparsa sui giornali” afferma una residente “Ho chiamato i Vigili del Fuoco quando ho visto il fumo arrivare dalle scale fino al mio appartamento. Erano già stati chiamati e, una volta domato questo, sono dovuti intervenire anche al settimo piano per un altro incendio sul balcone di un appartamento nel quale abitano una ventina di cinesi”. L’esposto, tra i vari illeciti civili e penali, paventava, con tanto di riferimenti normativi, la pericolosità per la presenza di materiali infiammabili, di residui di precedenti combustioni e di allacciamenti elettrici non conformi. Da allora, l’unica risposta ufficiale è pervenuta proprio dal Comando dei Vigili del Fuoco che escludeva la propria competenza e che ricordava, però, all’amministrazione condominiale di intervenire per la sicurezza impiantistica antincendio. Il condominio si è adeguato alle norme antincendio nonostante 90.000 euro di morosità! “Anche la signora delle pulizie non ne può più di rimuovere escrementi” continua la stessa residente. “Qualche giorno fa ho avvicinato due agenti della Polizia Municipale che, a piedi, stavano svolgendo il servizio di presidio del territorio. Ho chiesto loro un controllo, ma hanno risposto che avevano ricevuto ordine di non entrare nelle cantine”.

Scendo nelle cantine. Molte porte, che erano state aggiustate per l’ennesima volta, sono state nuovamente scardinate. “Mi hanno anche rubato tutto” dice un’altra residente. “Ho denunciato il furto alla Questura che è venuta sul posto, stando fuori dal condominio, chiedendomi solo se la denuncia doveva essere fatta contro ignoti”. Dall’ultima visita di marzo, sono state arredate a camera da letto almeno otto nuove cantine, alcune in modo meno rudimentale delle precedenti, con tanto di reti, materassi e coperte ben rimboccate. Un giaciglio è stato steso anche nel locale caldaie e un materasso nuovo ha rimpiazzato quello bruciato. Molti interruttori della luce sono stati manomessi e dotati di cavi elettrici penzolanti.  La cantina nella quale quattro uomini stavano cucinando e che è stata segnalata con tanto di fotografie nell’esposto di marzo, è rimasta tale e quale con il suo tostapane e altri utensili.

Uscendo, vedo due uomini accovacciati vicino ai garage. Chiedo loro se abitano nel condominio in quanto proprietà privata. Rispondono allegramente di sì, andandosene nella vicina piazza Serri, dove, poco dopo, altre persone mi informano che, invece, abitano altrove e che sono dediti allo spaccio. Mi siedo al bar di piazza Serri. C’è tanta gente, tante famiglie con bambini, italiane e straniere. Si sta bene, ma le lamentele non mancano. Un signore, in Italia da più di 20 anni, ha comprato l’appartamento in via Turri. Ha una bella famiglia, lavora sia lui che la moglie, ma è preoccupato per i figli. “Vede, qui sembra tutto normale, ma ci sono tre gruppi di spacciatori. Spesso nascono liti violente per la divisione dei clienti. Nessuno controlla. E’ giusto che i miei figli assistano a questi episodi? Andrei via, ma vendere l’appartamento non mi consente di acquistarne un altro. Non ho alternative. E il mio condominio ha 170.000 euro di morosità. Ora non abbiamo l’acqua calda e la mia famiglia ha sempre pagato tutte le spese condominiali”.

Mi avvio su via Sani per tornare a casa. Due ragazze cinesi sedute su un muretto parlano con un pensionato. I due residenti di via Sani che mi accompagnano sanno che sono prostitute e che spesso si intrattengono con gli anziani. Poco più in là, vicino alla via Emilia, una ragazza bionda in abiti provocanti passeggia verso il parcheggio della Coop. Si siede lungo il vialetto che conduce in via Vecchi e si alza avvicinandosi alla strada quando passano le automobili. Un uomo di origine africana la controlla a vista posizionandosi con la bicicletta all’angolo tra via Sani e via Emilia Ospizio. Un’altra ragazza scura di capelli le fa compagnia intrattenendosi, ogni tanto, con altri due uomini di origine africana, in sella alla loro bicicletta. Il traffico di auto con a bordo uno o due uomini è intenso lungo via Sani e nel parcheggio della Coop. Alcuni si fermano, abbassano il finestrino, parlano con la ragazza bionda e ripartono. Chiamo il 113. Mi dicono che è il turno dei Carabinieri e chiamo il 112 chiedendo un intervento in borghese. Capita, infatti, che le ragazze si dileguino appena prima che arrivino le auto istituzionali delle forze dell’ordine, così pure i loro accompagnatori. Dal centralino rispondono che non hanno uomini per il servizio in borghese. All’arrivo della pattuglia, la ragazza si incammina verso il McDonald’s dove verrà poi controllata  mentre il suo accompagnatore si dilegua.

Entrando in casa un’unica domanda. La situazione della zona è nota a tutti, Procura, Forze dell’ordine e politici: cosa devono fare ancora i cittadini perché qualcuno si muova?

V.I.

Prostituta e cliente nel parcheggio della Coop di via Sani