Il decoro e la pulizia dei cassonetti non sono per tutti

La tariffa rifiuti è uguale per tutti (ipotizzando che tutti la paghino in base ai criteri stabiliti per il suo calcolo) anche se sarebbe auspicabile l’introduzione di una premialità per coloro che differenziano i rifiuti oppure di un rincaro (la sanzione è già prevista ma nessuno controlla) per coloro che non lo fanno. Ma questo, a Reggio, è fantapolitica. Meno fantastica dovrebbe essere l’omogeneità del servizio reso a parità di tariffa. Ma anche questa, a Reggio, è un’utopia, non tanto per l’esistenza di zone a raccolta domiciliare e di altre a raccolta su strada, ma per una differente attenzione all’igiene e al decoro dei contenitori per i rifiuti. Si spazia da magnifiche oasi ecologiche teoricamente “dedicate ai grossi condomini” dove contenitori pulitissimi sono nascosti da siepi sintetiche per “limitare l’impatto ambientale”, come quelli che sono al servizio di piccoli condomini o villette di via Divisione Acqui, di via San Marco a Canali e di via Terragni  a Fogliano, a cassonetti a smisurato impatto ambientale che non vedono da anni un intervento di manutenzione o pulizia, nonostante il gestore sia obbligato a farlo ottemperando al Regolamento comunale per la disciplina del servizio di gestione dei rifiuti, come quelli al servizio dei grossi condomini di viale Olimpia, F.lli Tondelli e Melato. E’ noto che una situazione di decoro sia in grado non solo di incentivare il comportamento virtuoso dei cittadini nell’effettuare una raccolta differenziata di qualità e nell’evitare l’abbandono di rifiuti all’esterno dei contenitori, ma anche di contribuire ad ottenere quell’ordine urbano strettamente connesso a civiltà e sicurezza.

V.I.

Viale Olimpia

Viale Olimpia

Rifiuti non differenziati nel contenitore per l’organico in viale Olimpia

Parco di viale Olimpia

Via F.lli Tondelli

 

Oasi ecologica in via Divisione Acqui

Oasi ecologica in via San Marco a Canali

Oasi ecologica in via Terragni a Fogliano

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Il bucato ora si fa nel parco di viale Olimpia

Non solo dormitorio, luogo di spaccio e di liti violente, luogo per bere alcoolici e ubriacarsi, luogo per espletare bisogni corporali e abbandonare rifiuti, ora il Parco di viale Olimpia è anche sede di una lavanderia a cielo aperto. La scorsa settimana, extra-comunitari di origine nordafricana, muniti di secchio, hanno lavato la propria biancheria alla fontana del parco per poi stenderla sulla rete che divide il parco dal campo di calcio. Pure aggressivi alla vista della macchina fotografica! Chiamata la Polizia Municipale per violazione alle norme del Regolamento di Poliza Locale, l’ora di ritardo, forse dovuta alla mancanza di forze tutte impegnate in centro storico per far rispettare l’ordinanza anti-alcool, ha fatto trovare solo gli indumenti stesi e non gli autori del lavaggio.

V.I.

Il risveglio dell’Assessore provinciale Marco Fantini

Ci siamo sentiti alquanto strumentalizzati dal comunicato inviato il 16 luglio alla stampa locale dall’Assessore provinciale alla Sicurezza Sociale Marco Fantini in relazione alla situazione della zona stazione. Esattamente due giorni prima, la nostra associazione ha accettato, su invito, un incontro con l’Assessore Fantini, desideroso di conoscere da vicino la situazione del nostro quartiere.  Abbiamo focalizzato il colloquio sul ruolo svolto dalla cittadinanza attiva all’interno dei condomini riportando gli strumenti adottati nell’ambito del nostro progetto “Condominio pilota” (coesione tra i residenti, rispetto di regole condominiali, osservazione e denuncia di illeciti sia civili che penali alle autorità preposte) che, in tre anni, ha ottenuto importanti risultati in alcuni condomini del quartiere. Abbiamo riportato anche l’esempio della zona stazione dove, nonostante gli innumerevoli interventi e progetti, la situazione è di difficile, se non impossibile, risoluzione mancando proprio, per sua configurazione, la componente attiva all’interno dei condomini. Abbiamo anche sottolineato come un servizio di portierato, anche istituito dall’ente pubblico, potrebbe portare benefici come si è verificato per alcuni mesi in un condominio di via Paradisi. Da ultimo, l’importanza delle forze dell’ordine, del presidio del territorio e della volontà concreta di reprimere i reati.

Tutto ciò  è comparso due giorni dopo sui quotidiani locali come idee dell’Assessore, pronto anche a ricevere i cittadini per risolvere problematiche delle quali non si è mai preoccupato in tre anni di incarico in Provincia.

Certo che “meglio tardi che mai”. Ma il dubbio è forte. Il destino della Provincia è incerto e le elezioni sono alle porte.

V.I.

Sostituito immediatamente il raccoglitore di pile

Il raccoglitore di pile di via F.lli Tondelli è stato sostituito in giornata, dopo aver inoltrato agli organi competenti e alla stampa locale la lettera della residente. Riportiamo le sue parole di apprezzamento per il repentino intervento.

Con piacere vorrei condividere la notizia che il raccoglitore di pile esauste posto in via F.lli Tondelli è stato sostituito ed il terreno circostante ripulito dai residuati sparsi.

Nella speranza che tutto resti così com’è ora e che il buon senso prevalga, ho voluto esprimere
il mio apprezzamento per chi si è dato da fare sia, come privato cittadino, che come Ente a ciò preposto.
 
Loretta Gardoni 
Via F.lli tondelli 11

 

Totale indifferenza per un raccoglitore di pile oggetto di furti e atti vandalici

Una residente di via F.lli Tondelli ci scrive:

Da parecchi anni ormai, non solo oggi dunque, il raccoglitore giallo per la raccolta delle pile esauste viene aperto e, mentre una parte verrà certamente asportata, tutte le altre vengono abbandonate ai piedi e intorno al raccoglitore stesso.

Mi sfugge il motivo per il quale tutto ciò avvenga, suppongo che talune di queste o siano in parte riutilizzabili o possano contenere elementi di recupero. Il problema tuttavia più grave, che si ripete peraltro anche con l’adiacente cassonetto degli indumenti usati, è che tutto quanto non sia ritenuto interessante  da parte di chi agisce venga lasciato nell’ambiente.
Nell’impossibilità di cogliere in flagranza l’/gli individuo/i la cosa più saggia sarebbe quella di proporre di rimuovere  il raccoglitore stesso o quanto meno di renderlo, se possibile, non accessibile a manomissione da parte di terzi estranei allo svuotamento. Allo stato l’apertura è possibile  da parte di chiunque. 
 
Loretta Gardoni. Via F.lli Tondelli n. 11

Il caso di via Papa Giovanni e la gestione degli alloggi pubblici

Risale a due giorni fa la notizia di atti vandalici all’interno di un condominio di via Papa Giovanni XXIII a danno delle cassette postali appartenenti a residenti donne.  Con tutta probabilità, il vandalo andrebbe ricercato tra gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Infatti, su 15 immobili, ben 14 sono di proprietà del Comune. Ricordiamo che l’ente gestore degli alloggi pubblici è tenuto a far rispettare il Regolamento d’uso dei propri alloggi che prevede, tra l’altro, il risarcimento dei danni a carico dell’assegnatario.

Suggeriamo, quindi, alle residenti di inviare una segnalazione scritta al Comune o ad Acer richiedendo le opportune verifiche e all’ente gestore degli alloggi pubblici, dopo l’eventuale esclusione dell’unico proprietario privato, di seguire con maggiore scrupolosità i processi sia di selezione degli assegnatari che di vigilanza successiva.

V.I.