Ripulita viale Olimpia: i cittadini ringraziano ma anche . . gli zingari!

Nella mattinanata del 26 novembre, gli operatori di Iren, accompagnati da alcuni agenti della Poizia Municipale, sono intervenuti per bonificare la zona di viale Olimpia da tempo soggetta a degrado ambientale causato dall’utilizzo improprio dell’area da parte degli avventori del Punto Scommesse Snai al quale si è aggiunto, da quasi due mesi, quello causato da un accampamento abusivo di nomadi. Un plauso va senza dubbio a Iren, al Servizio di Tutela Ambientale del Comune e alla Polizia Municipale. Ma il timore che i  loro sforzi possano presto essere vanificati in assenza di soluzioni sostenibili si sono già concretizzati: i nomadi sono tornati quasi subito. Erano in 6 con 3 auto questo pomeriggio, mentre altri due, un uomo e una donna, si dirigevano a piedi verso il centro storico spingendo una carrozzina per disabili vuota.  Ora, il compito è della Questura o dei Carabinieri o, meglio, di un coordinamento tra le forze dell’ordine al fine di interrompere, come dovrebbe essere un loro dovere ed obbligo, un reato tollerato già da troppo tempo.

Addetti di Iren intenti alla bonifica e disinfezionegriglia scantinato porta rifiuti

Un reato tollerato in viale Olimpia

E’ stata revocata l’ordinanza dirigenziale che aveva imposto ai proprietari di un fabbricato in viale Olimpia di provvedere alla bonifica delle aree esterne al fabbricato interessate da condizioni igienico-sanitarie precarie.  E’ stata, infatti, esclusa la responsabilità dei proprietari per una situazione di fatto di ordine pubblico e più volte segnalata alle Autorità competenti negli ultimi anni.
Ora, si auspica che il ripristino dei luoghi, con rimozione di rifiuti di ogni genere, compresi escrementi e siringhe, sia eseguito al più presto da parte del Comune, come previsto, in questi casi, dal D.lgs 152/2006 e come richiesto nel mese di giugno dall’Associazione di via Melato e che, soprattutto, si intervenga al fine di prevenire che la situazione, imputabile a parte della clientela del vicino Punto Scommesse Snai, si ripresenti.  La situazione già
assai critica si è ultimamente aggravata per la presenza di un gruppo di persone senza fissa dimora provenienti dall’est Europa che, abusivamente, hanno invaso parte del terreno.  Qui dormono, mangiano utilizzando fornelli da campo, stendono e soddisfano bisogni corporali alla luce del sole, a pochi metri dal viale e da un campo di calcio dove si allenano i giovani. Sono aggressivi se qualcuno osa rivolgere loro qualche parola di biasimo e, se allontanati dagli agenti della Polizia Municipale, ritornano puntualmente. Il numero di persone sta aumentando (erano in undici lunedì scorso), i cittadini sono in allarme e tanti non osano più percorrere questo tratto di strada.  L’area occupata abusivamente è in parte privata e in parte ad uso pubblico. La Questura è in possesso di una querela per invasione di terreno privato sporta da uno dei proprietari ed è pure previsto il provvedimento d’ufficio per la parte ad uso pubblico.  Fino ad oggi nulla di fatto: un reato noto alle forze dell’ordine ma tollerato da più di un mese.

13 novembre 2012

Cittadini costretti a pulire le aree pubbliche!

I parcheggi che affiancano via Melato sono di proprietà del Comune. Pare che Iren o chi ha in gestione gli interventi di pulizia (in questo caso, la Cooperativa La Vigna) non lo sappiano o pensino che i cittadini non lo sappiano. Di fatto, sono perennemente ricoperti oltre che da foglie, essendo i platani ammalati da anni e bisognosi di potature mai eseguite, da rifiuti che rimangono per mesi. Alcuni residenti sono arrivati al punto di compensare questa incuria rimuovendo foglie e rifiuti. La problematica è già stata riferita agli enti competenti, ma senza risultati. Domenica, dopo l’ennesima mattina trascorsa a pulire, abbiamo installato un cartello per la Cooperativa La Vigna e Iren. Servirà a responsabilizzarli sui loro doveri?

Un residente pulisce le aree pubbliche

RiutilizzaRE 9 dicembre: avviso a tutti coloro che non hanno ricevuto risposta

Siamo in seria difficoltà a rispondere a coloro che non sono riusciti a prenotare per il 9 dicembre se non con tempi biblici.

Quindi:
COLORO CHE NON HANNO RICEVUTO RISPOSTA NON SONO STATI ACCETTATI!!

Ci scusiamo e ringraziamo chi ha dato la disponibilità ad offrire giochi per lo “Spazio Bimbi”.

Le associazioni, scuole e parrocchie che raccolgono fondi a scopi istituzionali e che partecipano gratuitamente hanno ancora tempo per inviare la richiesta fino ad un massimo di 20 spazi.

Il calvario del carico/scarico passeggeri in stazione

E’ arrivato il Luna Park alla stazione di Reggio con una nuova giostra. Non si monta sui cavalli di legno ma sull’automobile. Sono le ore 20.00 di un giorno feriale ed è in arrivo il treno regionale da Bologna. Sei o sette automobilisti sostano sulla corsia dedicata al “solo carico e scarico di passeggeri” aspettando l’arrivo del treno. Altri, non trovando posto nella corsia, continuano a girare attorno alla rotonda davanti alla stazione, pregando che il treno arrivi al più presto. Non ci sono alternative: le aree per la sosta in superficie della zona stazione sono tutte occupate e pochi hanno il coraggio di avventurarsi nel parcheggio sotterraneo di piazzale Marconi o in quello di piazzale Europa, teatro di frequenti atti vandalici alle auto in sosta, e collegato alla stazione da un tunnel pedonale anch’esso poco raccomandabile. Non siamo alla stazione di Modena, dove è prevista un’area per la sosta gratuita di 15 minuti per coloro che non riescono, per vari motivi, a caricare e scaricare passeggeri istantaneamente.

Non è facile arrivare esattamente nel preciso istante in cui il passeggero da raccogliere uscirà dalla stazione, puntualità dei treni permettendo. Tuttavia, stando in costante collegamento telefonico con il passeggero, si può uscire di casa calcolando il tempo necessario per percorrere il tragitto fino alla stazione, traffico permettendo. Se i calcoli risulteranno esatti, la corsia dedicata al solo carico e scarico passeggeri sarà occupata da coloro arrivati in anticipo e si dovrà sostare sulla corsia di marcia attorno alla rotonda sperando che il passeggero sia svelto, agile e privo di bagagli per non bloccare eccessivamente il traffico. Se si arriva in anticipo, si dovrà solo sperare che gli altri automobilisti sulla corsia preferenziale di carico e scarico aspettino lo stesso treno e che i passeggeri escano sincronizzati dalla stazione. In caso contrario, si dovrà uscire dalla corsia subendo le angherie di automobilisti poco pazienti, rimettersi in coda, se questa ha uno spazio libero, o montare sulla giostra di automobili attorno alla rotonda.

Fanno compagnia a questo carosello l’elevato livello di inquinamento dell’aria e i suoni dei clacson e del fischietto di una guardia giurata che cerca di moderare il traffico sopportando con pazienza le critiche di coloro ai quali questo Luna Park non piace. Non lamentiamoci, il divertimento è gratuito.

 

 

 

Operazione “Cieli bui”: marcia indietro della Commissione Ambiente. La farà anche il nostro Comune?

La Commissione Ambiente ha bocciato i punti della legge di stabilità che prevedevano lo spegnimento o affievolimento dell’illuminazione pubblica, lasciando solo quello che punta a tecnologie di risparmio ed efficienza energetica. Il nostro Comune, spegnendo spesso senza criterio gran parte della città, si è giustificato dicendo che lo imponeva il Governo. Il Sindaco ha dichiarato : «Noi abbiamo iniziato due anni fa con il preciso scopo di limitare le spese, prima ancora che si parlasse di spending review. E siamo partiti dall’installazione dei regolatori di flussi grazie ai quali l’intensità dell’illuminazione cambia a seconda delle diverse ore del giorno e in base alle condizioni del tempo. Senza dimenticare la decisione di spegnere un lampione su tre. In un anno, grazie a queste due iniziative, si è ottenuto un risparmio di un milione di kilowatt».

In verità,  prima dell’alba il rapporto di spegnimento è di tre lampioni su tre in molti quartieri, come il nostro, che rimangono nel buio più completo.  Dopo il tramonto, il rapporto di spegnimento  di un lampione su tre deve essere stato pensato stando seduti in ufficio senza considerare i criteri di sicurezza per i cittadini. Per esempio, in via F.lli Tondelli, è stato spento proprio il lampione davanti all’ingresso di un condominio.

Ora, dopo la decisione della Commissione Ambiente, cosa farà il Comune? Si adeguerà con altrettanta obbedienza al dettame del Governo riaccendendo la città? Monitoriamo!

V.I.