L’utilità “sociale” delle strisce blu al S. Maria Nuova

Giovedì mattina, dovendomi recare ai poliambulatori del S. Maria Nuova, parcheggio nell’area di sosta a pagamento di fronte all’ospedale. Sono le otto e trenta, il parcheggio è pieno ma riesco a trovare uno stallo libero. Scendendo dall’auto per recarmi alla colonnina per il pagamento (0,50 euro/ora dalle 7 alle 20, senza alcuna franchigia), un giovane di origine africana mi chiede a distanza e ad alta voce se mi fermo un’ora. In mano tiene un pacchetto di foglietti bianchi. Non potendo trattarsi di pratica “autorizzata”, rispondo cortesemente che l’attività che sta svolgendo è abusiva e che dovrebbe allontanarsi per non subire i controlli da parte della Polizia. Mi sorride. Avendo fretta, mi dirigo verso l’ospedale cercando di trovare risposte alle domande “Ma come fa ad avere i tagliandi della sosta con orari adattabili alle diverse esigenze degli utenti?” e “Cosa li farà pagare?”. Al mio ritorno, non lo vedo, ma percorrendo in auto la corsia del parcheggio per dirigermi verso l’uscita, ecco che mi appare davanti sventolando i foglietti bianchi. Evidentemente non mi ha riconosciuta. Sono curiosa. Mi fermo e abbasso il finestrino: “Scusa, come funziona?” Mi risponde in un italiano abbastanza comprensibile: “Posso darti i biglietti, per un’ora o anche due”. “Ma dove li prendi?” “Me li danno gli automobilisti che ritornano prima che il tempo sia scaduto”. Gli chiedo di farmene vedere uno. E mentre guardo il ticket, il ragazzo me lo spiega: “Vedi, questo signore ha preso il biglietto alle 7 pagando 4 ore fino alle 11. Ma alle 9 era già di ritorno. Se lo vuoi, mi paghi un’ora”. “Ma quanto lo fai pagare?” gli chiedo. Con sguardo stupito mi risponde “ma 0,50 euro all’ora!”. “Quindi, nessuno sconto” affermo io. “Sconto?” risponde sorridendo “su 50 centesimi?”. Lo ringrazio per le spiegazioni e mi avvio. Sulla destra un cartello giallo avvisa gli utenti di chiamare il 112 o il 113 in caso di parcheggiatori o venditori abusivi. E’ quello che faccio appena uscita dal parcheggio. I Carabinieri capiscono la situazione alle mie prime parole e promettono di intervenire subito. Mi rincresce di non poter aspettare e assistere eventualmente all’esito del controllo. Ma ancora di più mi rincresce che il tributo pagato dai cittadini per recarsi all’ospedale, già di per sè triste, superiore a quanto effettivamente consumato per la sosta, fomenti un’attività abusiva, causa anche di liti violente, di fatto tollerata dagli organi preposti al controllo.

V.I.

Multe per ticket scaduto sulle strisce blu: le informazioni scorrette del Comune

Il tema delle strisce blu è sempre stato affrontato dalla nostra Associazione con interventi pubblici sulla loro legittimità e, ancora una volta, è doveroso richiamare l’attenzione su una nota del Comune apparsa sulla stampa locale di martedì 22 gennaio. Nella nota del Comune si legge che la Sentenza 20308 del 4 ottobre 2011 della Corte di Cassazione sostiene che la “protrazione della sosta oltre il limite in relazione al quale è stato pagato il ticket del parchimetro è sanzionata a termini dell’art. 7 comma 15 del CdS”.

L’intervento è ovviamente rivolto a tutelare quella che rappresenta la maggior entrata per il Comune nell’ambito dei parcheggi a pagamento, cioè le sanzioni sul mancato rispetto del tagliando della sosta. Non so chi nel Comune abbia letto la sentenza, ma è indubbio che la lettura non sia stata affatto accurata o, se lo è stata, l’intento appare quello di raggirare bellamente i cittadini. Infatti, contrariamente a quanto riferito dal Comune, la stessa Sentenza riporta testualmente che “Del tutto non pertinente è, invece, il richiamo alla disposizione di cui all’art. 7 CdS, comma 15, che disciplina e sanziona la ben diversa ipotesi della violazione del divieto di sosta che si prolunghi oltre le 24 ore, prevedendo, in tale evenienza, una sanzione aggiuntiva per ciascun giorno di protrazione dell’infrazione”.

A tal proposito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è espresso in un parere (prot. 25783 del 22.3.2010) in tema di parcheggi a pagamento spiegando che “se viene acquistato il ticket ma la sosta si prolunga oltre l’orario, non si applicano sanzioni, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’articolo 17, comma 132, legge 127/97: non può essere applicata la sanzione di cui all’articolo 7, comma 15”, in accordo, tra l’altro, con quanto previsto dall’art. 7, comma 1f del CdS che prevede il solo pagamento mediante dispositivi di controllo della durata della sosta, cioè di quanto effettivamente si impegna il parcheggio. Inoltre, il Ministero ritiene che, “in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettata di applicare la sanzione di cui all’art. 7 comma 15 del CdS, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure “jure privatorum” a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario” (parere condiviso anche da recenti sentenze dei Giudici di Pace di Udine e Trieste).

Pertanto, nessuna norma del Codice della Strada prevede sanzioni per il titolo di pagamento scaduto. E’, tra l’altro, impensabile che un automobilista, per il timore di vedersi sanzionare e non potendo prevedere con esattezza la durata della sua sosta o giustificato dalla forza maggiore, si veda costretto al pagamento per un tempo notevolmente superiore a quanto utilizzato o preventivato (Sent. Corte di Cassazione n. 9738/2000 e n. 3961/1989). Inoltre, “è del tutto evidente che il conducente del veicolo è solo tenuto al pagamento del parcheggio impegnato per il tempo, calcolato ad ora o frazione di essa, ma certamente non è passibile di sanzione amministrativa per una violazione che non ha commesso, né prevista e neppure sanzionata dal C.d.S.” (Sent. n. 4112 del 10/11/2006 del GdP di Caserta) e, ancora, è stata sancita “l’incongruità degli addebiti visto che il ticket, per quanto scaduto, era esposto e, considerato che la ricorrente non era riuscita a contenere la sosta nel termine proposta dal ticket, non essendo tenuta a pagare, preventivamente, per il probabile ma non determinabile tempo di sosta” (Sent. n. 508/2011 del GdP di Reggio Emilia).

Il Comune, sempre nella stessa nota, si compiace di applicare il minimo della sanzione prevista (41 euro, aggiornata al 1° gennaio 2013), intendendo per prevista anche quella non contemplata e, quindi, illegittima, del ticket scaduto. Potrebbe, però, non trattarsi di un favore elargito ai cittadini ma semplicemente di uno strumento adottato dal Comune per incassare la multa e bloccare le iniziative di ricorso dei cittadini che non ritengono conveniente opporsi alle sanzioni loro inflitte pagando una somma simile (37 euro) per il contributo unificato che è, invece, incassato dalla tesoreria dello Stato.

In conclusione, il Comune, prendendo ad esempio i Comuni più virtuosi e non quelli che lo sono meno e attuando pure il parere del Ministero, dovrebbe prevedere un’integrazione del titolo scaduto e, solo successivamente, sanzionare l’automobilista che non vi provveda, in ottemperanza a quanto dettato dall’art. 7, comma 1f del CdS. In pratica, sarebbe sufficiente istituire alcuni punti cassa presso i quali gli attuali accertatori della sosta, trasformati da sanzionatori in regolatori, possano recuperare l’ulteriore somma dovuta.

V.I.

Gli alberi in salute non crollano sulle auto

Ieri mattina, in via Melato, un grosso platano si è spezzato sradicandosi e cadendo in un parcheggio comunale con conseguente danneggiamento ad un’automobile in sosta. Non si tratta di un evento eccezionale, imprevisto ed imprevedibile cagionato da eventi atmosferici rilevanti. Infatti, la quantità esigua di neve caduta nella notte non ha per nulla appesantito le piante. Inoltre, il servizio di manutenzione del Comune è a conoscenza della grave situazione di questi platani, da anni bisognosi di cura, come documentano diverse segnalazioni inoltrate dalla nostra Associazione al fine di prevenire danni ai cittadini.

Altre nostre richieste hanno trovato, di recente, soddisfazione in un intervento di potatura dei pioppi di via F.lli Tondelli eseguito dopo il crollo di un grosso albero, fortunatamente senza danni a cose o persone, e un incendio nel parcheggio della piscina causato dalla loro abbondante lanugine. Similmente, nello scorso mese di dicembre, sono state in parte riparate profonde buche nell’asfalto dei marciapiedi e del manto stradale di via F.lli Tondelli, segnalate dalla nostra Associazione già dal 2008, dopo un infortunio che ha causato ad una residente la frattura di entrambe le gambe.

Ora, ci chiediamo se l’episodio di ieri possa essere ritenuto sufficiente dalla nostra Amministrazione per attivare gli opportuni interventi e per tutelare in futuro la sicurezza dei cittadini. Se l’ostacolo è rappresentato dalla mancanza di disponibilità finanziaria, suggeriamo una distribuzione più oculata delle risorse con un riguardo al reale interesse della collettività, unica finalità della Pubblica Amministrazione.

V.I.

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RiutilizzaRE 10 marzo 2013: istruzioni per l’iscrizione

Le iscrizioni per RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera di domenica 10 marzo 2013, riservato solo a privati non professionisti che espongono o vendono oggetti usati di modico valore o frutto della propria arte, apriranno

sabato 9 febbraio 2013

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 0.00 di tale giorno (ossia dopo la mezzanotte di venerdì 8 febbraio) fino ad esaurimento spazi (150). Non saranno considerate valide le prenotazioni arrivate con data precedente al giorno 9 febbraio. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Per prenotare uno spazio, occorre inviare una e-mail all’indirizzo

riutilizzare.re@libero.it

indicando nome, cognome, recapito telefonico e l’eventuale presenza di autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m.  Non si accettano prenotazioni telefoniche o pervenute ad altri indirizzi di posta elettronica.  Ogni prenotazione, quindi ogni e-mail, vale per un solo spazio (massimo 5 m circa di lunghezza). Il contributo di 10 €  (20 € per autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m) si effettua all’ingresso il giorno stesso del mercatino unitamente alla consegna della mail di accettazione e dell’autocertificazione che sarà inviata unitamente alla mail di accettazione contenente anche le istruzioni dettagliate .  Saranno riservati 20 spazi gratuiti alle associazioni di volontariato, scuole e parrocchie che raccolgono fondi a scopi istituzionali e che sono invitate ad inviare la mail di richiesta nei giorni successivi a quello di inizio delle prenotazioni.

Sarà inviata risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 48 ore o di non accettazione, se sarà possibile, nei giorni seguenti. In ogni caso, la mancata risposta indica una non accettazione.  Si prega di leggere il regolamento pubblicato su questo sito.

Raccolta firme per la mozione popolare “No alle strisce blu”

  • L’amministrazione pubblica ha come unico scopo quello di curare gli interessi e le esigenze dei cittadini nel territorio che amministra.
  • La partecipazione dei cittadini alle attività delle amministrazioni pubbliche è un elemento strategico della recente riforma della pubblica amministrazione ed è un principio che discende direttamente dal diritto di sovranità, riaffermato dalla normativa europea.
  • L’estensione della sosta a pagamento nella nuova area, denominata C, non soddisfa le esigenze dei cittadini e non è frutto di una loro partecipazione.
  • Anche la nostra Circoscrizione, teoricamente deputata a promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini, non lo ha fatto nonostante ne avesse avuto il tempo (bozza dell’ordinanza protocollata dalla Circoscrizione Nordest in data 7 giugno 2012) e nemmeno ha espresso alcun parere, sebbene richiesto, come riportato nella stessa ordinanza.
  • L’estensione della sosta a pagamento si configura quindi come un mero tributo imposto ai cittadini.

Firmiamo la mozione di iniziativa popolare per far valere i nostri diritti e per pretendere l’applicazione del principio costituzionale di buon andamento della pubblica amministrazione.

I punti dover poter apporre la propria firma per la petizione contro il nuovo piano sosta sono nove: bar Prestige, via Che Guevara 2/F; Camelot Club, via Cispadaa 9; Caino Caffè, via Martiri di Cervarolo 8; ingegner Tolmino Menozzi, via Sante Vincenzi 4; associazione via Melato (334-3302854); bar Hunt, via Danubio; ristorante La Spaghetteria, via Emilia Santo Stefano 38; ristorante 61.1, via San Martino 3; Vespaio Cafè, viale Olimpia 5.

Abbiamo 2 settimane di tempo!

V.I.

Strisce blu: articolo sul Notiziario n. 2 (colonna a destra). Inoltre, riproponiamo il post pubblicato nell’ottobre 2011

“Le decisioni di un giudice di pace non fanno giurisprudenza” lo ha affermato l’Assessore Gandolfi in un’intervista rilasciata al settimanale Reporter sul tema della legalità dei parcheggi a pagamento e dei relativi ricorsi vinti dai cittadini. La frase merita una rettifica anche solo a difesa del lavoro dei giudici. La giurisprudenza, per definizione, è costituita dall’insieme delle pronunce emesse dagli organi cui è demandato l’esercizio del potere giurisdizionale, compreso quello dei Giudici di Pace. Nel sistema italiano di Civil law le sentenze dei giudici non sono vincolanti, come invece nel sistema inglese o americano di Common law basato su precedenti decisioni, ma hanno un’influenza più o meno forte di carattere persuasivo sull’attività giurisdizionale contribuendo fortemente a guidare l’interpretazione che viene data a ciascuna norma di legge.

Il giudice, cioè colui che applica la legge, prima di emettere una sentenza ricostruisce i fatti, identifica le norme applicabili, interpreta le norme e stabilisce le conseguenze con la competenza conferitagli dalla laurea in Giurisprudenza e dall’esperienza nel settore. E di certo avrà più valore una sua pronuncia sulla illegalità dei parcheggi a pagamento della opposta affermazione che i parcheggi “non sono fuorilegge” sostenuta, nella medesima intervista, dall’Assessore Gandolfi, in possesso di una, se pur lodevole, laurea in architettura. Questa dichiarazione appare, tra l’altro, piuttosto azzardata dal momento che diversi aspetti relativi ai parcheggi a pagamento sono stati ritenuti “fuorilegge” non solo da tanti Giudici di Pace ma anche dalla Corte Suprema di Cassazione le cui sentenze sono considerate un “precedente” influente al quale i giudici delle giurisdizioni inferiori si conformano nella maggioranza dei casi. Basti pensare all’illegittimità delle sanzioni sul ticket scaduto o all’assenza di parcheggi liberi nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento.

In quest’ultimo caso, però, l’assenza di parcheggi liberi è ammessa in aree pedonali, ZTL, nelle zone “A”, cioè di interesso storico, e in quelle di particolare rilevanza urbanistica individuate, con opportuna motivazione, dalla Giunta. Quindi, a che cosa ha ben pensato la nostra Giunta comunale? Invece di disegnare strisce bianche gratuite accanto a quelle blu a pagamento, ha prontamente riordinato il Piano della sosta “scoprendo” aree di particolare rilevanza urbanistica anche in periferia e introducendo, prima, un’area “B” per i controviali e, poi, un’area “C” per i quartieri Gattaglio, Gardenia Umberto I, Ospizio, Mirabello e Regina Margherita, tutte zone definite, guarda caso, “a rilevanza urbanistica” (dal sito web S.I.Ca.P.S. Navigate) nelle quali le strisce blu saranno estese gradualmente dal 2 maggio 2011.

Ci si può ora aspettare come risposta che  il “giochetto” è in uso anche in tanti altri Comuni e che, statisticamente, il nostro è agli ultimi posti per estensione di tale area. Fortunatamente, circolano già ricorsi e relative sentenze sulla illegittimità di provvedimenti amministrativi che non hanno dimostrato adeguatamente i criteri di estensione della zona a rilevanza urbanistica. Di certo, la motivazione basata sull’alternanza della sosta appare alquanto debole dal momento che il ricambio si può efficacemente ottenere mediante un semplice disco orario gratuito.

V.I.

Zona a rilevanza urbanistica