RiutilizzaRE 8 settembre 2013: istruzioni per gli espositori

Le iscrizioni per RiutilizzaRE – l’usato domestico in Polveriera di domenica 8 settembre 2013, riservato a privati non professionisti che espongono o vendono oggetti usati di modico valore o frutto della propria arte, apriranno

sabato 3 agosto 2013

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di arrivo a partire rigorosamente dalle ore 0.00 di tale giorno (ossia dopo la mezzanotte di venerdì 2 agosto) fino ad esaurimento spazi (150). Non saranno considerate valide le prenotazioni arrivate con data precedente al giorno 3 agosto. Sarà predisposta una lista d’attesa di 20 espositori. Per prenotare uno spazio, occorre inviare una e-mail all’indirizzo

riutilizzare.re@libero.it

indicando nome, cognome, recapito telefonico, l’eventuale presenza di autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m.

Non si accettano prenotazioni telefoniche o pervenute ad altri indirizzi di posta elettronica.  Ogni prenotazione, quindi ogni e-mail, vale per un solo spazio (circa 5 m di lunghezza).

Il contributo di 10 €  (20 € per autocarri, autocaravan, pulmini e furgoni di lunghezza superiore a 5 m) si effettua all’ingresso il giorno stesso del mercatino unitamente alla consegna della mail di accettazione e dell’autocertificazione il cui modulo sarà inviato unitamente alla mail di accettazione. Le richieste pervenute e l’elenco degli espositori accettati saranno consultabili su appuntamento presso la nostra sede.

Saranno riservati 20 spazi gratuiti alle associazioni di volontariato, scuole e parrocchie che raccolgono fondi a scopi istituzionali e che sono invitate ad inviare la richiesta nei giorni successivi alla data su indicata.

Sarà inviata per e-mail la risposta di accettazione, con le indicazioni organizzative, entro 48 ore. La mancanza di risposta indica una non accettazione. 

Si prega di leggere il regolamento pubblicato su questo sito.

RiutilizzaRE ospiterà “Il punto condominio” dalle ore 10 alle ore 12, consulenze gratuite fornite da esperti del settore.

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La riforma del condominio per la sicurezza e l’equità contributiva

E’ entrata in vigore la riforma normativa sul condominio (Legge 11 dicembre 2012 n. 220) che ha modificato alcuni articoli del Codice Civile. Sono molte le novità o i rafforzamenti di alcuni dettami preesistenti che, se rispettati, contribuiranno a migliorare la legalità e la convivenza all’interno dei condomini: l’anagrafe del condominio, cioè un registro tenuto dall’amministratore con i dati degli immobili, delle persone (proprietari e locatari) che li occupano e della sicurezza degli impianti, il recupero delle spese condominiali che obbliga l’amministratore a riscuotere forzosamente i contributi senza dispensa dell’assemblea entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio, un maggior respiro per i condòmini virtuosi con l’obbligo per i creditori ad agire prima contro i morosi i cui nominativi devono essere forniti dall’amministratore, le sanzioni più alte per il mancato rispetto del regolamento condominiale, l’autonomia dell’assemblea nel prescrivere la posizione delle antenne TV per preservare il decoro architettonico e la possibilità di distacco dal riscaldamento centralizzato.

Tra queste, riveste un certo rilievo l’articolo 1130, punto 6, del Codice Civile che obbliga l’amministratore a “curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministratore acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili”.

Conoscere chi occupa gli immobili è fondamentale sotto vari aspetti, dall’applicazione corretta della tariffa rifiuti calcolata anche sulla base del numero degli occupanti (si spera che in futuro sia calcolata solo su questo parametro), al rispetto della normativa sul sovraffollamento, alla reperibilità dei destinatari di provvedimenti amministrativi o giudiziari, alla corretta suddivisione di spese condominiali ripartite sulla base del numero degli occupanti. Ed è anche fondamentale conoscere le condizioni di sicurezza degli impianti individuali al fine di prevenire incidenti domestici.

Il registro, unitamente all’obbligo, per i fornitori, di riscuotere in via prioritaria i crediti dai morosi e, per l’amministratore, di riscuotere forzosamente e in breve tempo i contributi condominiali, potrebbe sopperire all’assenza di controlli da parte di enti e istituzioni locali come pure alla scarsa professionalità di alcune amministrazioni condominiali che hanno determinato negli anni una situazione abitativa fuori controllo, con conseguenti danni economici e disparità contributive, come dimostrato dai seguenti casi verificatisi di recente nella nostra città.

1) Una fattura Iren per la Tares 2013, con scadenza al 25 giugno, è stata di recente trovata aperta all’esterno di un condominio. La fattura riportava anche il mancato pagamento di due precedenti fatture per l’anno 2012. La fattura era intestata al signor M.M. che non abita più in quel condominio dal luglio 2012. Sul retro della fattura, Iren comunica che dopo 30 giorni dalla data di scadenza verranno attivate le procedure per il recupero dei pagamenti non pervenuti. Ma dov’è finito il signor M.M.? Come farà Iren a recuperare il credito?

2) In una altro condominio, diverse cassette della posta riportano numerosi nominativi, anche fino a dieci e i residenti lamentano un continuo via vai da tanti immobili. Saranno rispettate le norme sul sovraffollamento nelle abitazioni? Saranno noti gli occupanti per un equo calcolo della tariffa rifiuti? La registrazione del contratto d’affitto, che ha di recente assorbito la dichiarazione di cessione di fabbricato, avrà riportato tutti i nominativi, o, in alternativa, sarà stata comunicata alla Questura la dichiarazione di ospitalità per gli stranieri?

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3) In una perizia di un’esecuzione immobiliare si legge che l’anagrafe del Comune ha registrato la residenza contemporanea di numerosi nuclei famigliari nello stesso immobile e che presso l’Agenzia delle Entrate erano presenti, per lo stesso immobile e per lo stesso periodo, ben due contratti di locazione, entrambi attivi. In fase di sopralluogo, l’ufficiale giudiziario non ha potuto identificare con precisione i reali abitanti nell’alloggio. Una fattura Iren con un insoluto di 2.898 euro è stata richiesta al resto del condominio. A chi sarà stata intestata questa fattura per tentare il recupero crediti da parte di Iren prima dell’addebito al condominio? Quante persone saranno state considerate per il calcolo della tariffa rifiuti?

4) In un’altra perizia di un’esecuzione immobiliare si legge che “nell’inverno 2011-2012 IREN. Prima della  ha disdettato il sistema ripartito con cui fatturava direttamente al condòmino/conduttore pur essendo il contratto condominiale, con la motivazione che meno del 40% dei condòmini pagava. Al momento della disdetta, Iren ha emesso fattura nei confronti del condominio delle somme insolute (5.130 euro)”.

Perché l’anagrafe sia veritiera e quindi efficace, occorrerà ora la collaborazione tra condòmini e amministrazione condominiale. Pertanto, invitiamo i cittadini a chiedere al proprio amministratore quali misure intende adottare per attuare la riforma e a rendersi disponibili ad aiutarlo in questo compito complesso ma di gran beneficio per tutti.

 V.I.

Il tema trattato dal Resto del Carlino:

Carlino condominio

Parcheggiatori abusivi all’ospedale: le foto della fuga all’arrivo della Polizia Municipale

Non demordono i parcheggiatori abusivi davanti al Santa Maria Nuova, liberi di non rispettare il Codice della Strada che vieta espressamente questa attività con sanzioni fino a 2.600 euro, liberi di commettere un reato di truffa  rivendendo ticket non ancora scaduti, liberi di trarre profitti esenti da tasse, liberi di non rispettare le leggi sull’immigrazione e liberi di creare situazioni non certo rispettose per le persone che si recano all’ospedale. Come lunedì pomeriggio, quando l’arrivo della pattuglia della Polizia Municipale ha generato scene che hanno rasentato l’inverosimile senza portare ad alcun risultato. Forse ha prodotto più fastidio vedere un cittadino immortalarli con la macchina fotografica nella loro fuga alla ricerca di un nascondiglio che si è poi conclusa proprio davanti all’entrata dell’ospedale.

V.I.

L’articolo su Prima Pagina:

Prima Pagina

In attività prima dell'arrivo della pattuglia

In attività prima dell’arrivo della pattuglia

In attività prima dell'arrivo della pattuglia

In attività prima dell’arrivo della pattuglia

Il tour della Polizia Municipale

Il tour della Polizia Municipale

La fuga

La fuga

La fuga

La fuga

Al nascondiglio

Al nascondiglio