Arriva la prostituzione ecologica

Di domenica pomeriggio, le prostitute cinesi in zona stazione, tra le vie Vecchi, Sani e Paradisi, cambiano look. Da quello del “vado a fare la spesa” con tanto di sacchetto di plastica a quello elegante. E non solo. Una di loro non percorre più le strade del quartiere a piedi ma in sella ad una fiammante bicicletta rossa. Domenica scorsa, la giornata soleggiata ha intensificato il flusso di clienti. Arrivano di continuo in automobile, con il finestrino destro abbassato ed entrano nel parcheggio del supermercato Coop di via Sani. Alcuni si fermano, altri escono guardandosi intorno. La ragazza in bicicletta indica ad uno di loro di percorrere via Paradisi, poi telefona e si dirige lungo la via indicata per ricomparire non molto dopo. Si ferma poi in via Sani intrattenendosi con un’amica. Di lì a poco sono raggiunte da un cliente che ha preferito la bicicletta all’auto. Questa volta è il turno dell’amica che, dopo una breve contrattazione a gesti, si incammina tra gli edifici seguita a ruota dal cliente in bicicletta. Scompaiono, non si capisce dove, mentre la ragazza in bicicletta continua il suo tour in via Emilia. Una nota positiva: potremo parlare di prostituzione “verde”.

Pubblicato su Il Resto del Carlino Reggio Emilia e su Prima Pagina

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