Reggio, una città che sa cambiare . . una fontana in piscina . .

Non fa nemmeno tanto caldo, sabato sera verso le 21, eppure l’acqua attira grandi e piccini, a piedi o in bicicletta. Intorno, un adulto scalzo, a torso nudo, con i pantaloni arrotolati a mo’ di bermuda. Non siamo al mare o in piscina, me bensì nella fontana cittadina del teatro Valli. E’ veramente triste vedere così il nostro centro storico, ancora di più notando davanti all’ingresso dei musei una pattuglia ferma della Polizia Municipale. Ma non sarebbe proibito? Il nuovo Regolamento di Polizia Locale, da poco approvato dal Consiglio comunale, ha eliminato sensatamente la deroga al divieto di immergersi o bagnarsi nelle fontane per i minori di anni 12, ma, attenzione, ha eliminato anche il divieto di bagnarsi lasciando solo quello dell’immersione. Difficile immergersi in una fontana con zampilli e pochi centimetri di acqua. Quale sarà la giusta interpretazione, quale la volontà del nostro legislatore? L’unico dubbio che non si ha è quello dello spettacolo desolante ma che ben si addice al primo punto delle linee programmatiche del mandato 2014-2019 del nuovo Sindaco: “Reggio Emilia, una città che sa cambiare”. Non certo in meglio.

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Breve sosta di nomadi incivili

Vita breve per un campeggio di nomadi rumeni in sosta, da lunedì, in un parcheggio pubblico adiacente alla piscina di via Melato. Seminascosti dai cartelli elettorali che ancora inneggiano alla sicurezza della città, gli occupanti di due pulmini (circa una dozzina) si sono serviti del suolo pubblico per stendere biancheria, scarpe, orinare, gettare rifiuti a terra nonostante i vicinissimi cassonetti, sdraiarsi sulle auto in sosta e presentarsi in mutande. Martedì sera, intorno alle 22, il tam-tam tra i cittadini di un quartiere sempre più coeso, vigile e non più disposto a subire inciviltà e illeciti, ha permesso di monitorare la situazione chiedendo, a più voci, l’intervento delle forze dell’ordine. Dopo un primo e triste rimpallo di competenze, le numerose telefonate, dai toni anche accesi, hanno determinato l’arrivo dei Carabinieri. I nomadi sono stati controllati, indotti a ripulire il selciato ma lasciati dov’erano nonostante le diverse norme violate, trattandosi di “suonatori nomadi”.

Le luci del mattino hanno donato ai residenti l’immagine poetica di un uomo nell’atto di orinare nel parcheggio, impassibile davanti ai richiami dei residenti. Riprendono le telefonate per chiedere interventi risolutivi. Partono anche richieste scritte di colloqui con le autorità, sollecitate a pretendere da tutti il rispetto delle norme. Alle 7.30 arriva una pattuglia della Questura. Alle 8.30, il miracolo. I due pulmini sono stati prontamente ed efficacemente allontanati e scortati dalle pattuglie della Polizia Municipale appartenenti all’Unità Operativa della Circoscrizione Nordest. All’Ispettore Capo Stefano Fini e agli agenti dell’Unità esprimiamo il nostro più vivo apprezzamento.

Rimangono “solo” gli escrementi umani lasciati nella vicina area per lo sgambamento cani che auspichiamo siano presto rimossi come avrebbero dovuto fare, se fossero stati civili, coloro che li hanno lasciati.

 

Pubblicato su Il resto del Carlino  e Prima Pagina