Solo dodici ore di vita concesse alle vie del bordello

I nuovi cartelli delle “vie del bordello” hanno avuto vita breve: dodici ore, dalle 22 di ieri alle 10 del giorno dopo, quando la Polizia Municipale li ha prontamente rimossi. Possiamo pensare che certi interessi, legati al timore di una cattiva immagine anche se reale, siano riusciti a stimolare una efficienza sorprendente della macchina comunale. Nessuna sanzione per l’affissione abusiva, rassicurano i quotidiani dando voce alle autorità: i cartelli non oscuravano quelli presenti. Ma le motivazioni dovevano essere altre: con quale coraggio si potevano sanzionare cittadini che protestano, senza provocare danni a cose o persone (cartelli progettati in materiale leggero ma resistente alle intemperie e solidamente fissati) o intralciare la circolazione, contro gravi ma tollerate illegalità?

Sono state però dodici ore di relax per il quartiere della stazione: scomparse miracolosamente nel nulla le prostitute cinesi e pure il trans fermo nel parcheggio della Coop Reggio Est. Sarebbe stato interessante osservarne l’effetto a più lungo termine.

26 agosto, ore 9: ultima ora di vita di via del bordello 1

26 agosto, ore 9: ultima ora di vita di via del bordello 1

26 agosto, ore 9: ultima ora di vita di via del bordello 2

26 agosto, ore 9: ultima ora di vita di via del bordello 2

Annunci

“Le vie del bordello”: nuova iniziativa insieme al Comitato Reggio Est Sicura

Per ora sono cinque le vie di Reggio che, da ieri sera, si sono meritate come secondo nome quello di “via del bordello”, un nome che si adatta perfettamente all’attività che qui si svolge indisturbata da troppi anni, sia in strada che in casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Siamo nella zona stazione, alle porte del centro storico, ma il fenomeno, mai contrastato seriamente, si sta propagando anche nei quartieri limitrofi. L’iniziativa, promossa dalla nostra associazione e dal Comitato Reggio Est Sicura, raccoglie le proteste di tanti cittadini stanchi di stimolare l’intervento delle autorità competenti con i consueti metodi (segnalazioni, esposti, articoli sui giornali) senza ottenere risultati apprezzabili. Vista l’indifferenza al degrado e all’illegalità (adescamento, sfruttamento, non rispetto delle norme sull’immigrazione) dimostrata finora dalla nostra amministrazione e dalle forze dell’ordine, ci sembra coerente dare la giusta visibilità a questa attività sempre più radicata nel territorio.

Pubblicato su Il Resto del Carlino e Prima Pagina

I nuovi cartelli

via del bordello

 

Night Club di viale Olimpia: attività in sordina con una storia infinita di gravi illeciti

L’impressione che si ha è che certi locali gestiti da noti criminali siano trattati con i guanti e l’onere di stimolarne i controlli lasciato ai cittadini. Parliamo del night club che ha sede in viale Olimpia n. 20. Questa, a nostra conoscenza, è la cronologia dei fatti che l’hanno interessato.

– il locale Ristodisco Marcello della Ristodisco Marcello Sas di Deng Cuimei & C è stato oggetto di 2 nostri esposti, in data 11/02/2008 e 18/03/2009, per episodi palesi di traffico di sostanze stupefacenti e gravi situazioni igienico-sanitarie (foto nell’archivio del nostri sito web di gennaio 2009);
– primavera 2009 il locale è stato coinvolto in un’indagine sulla criminalità cinese (operazione Guanxi) con avviso di garanzia a JZ, detto Marcello, che fornisce qui la base operativa per gli incontri (traffico di prostitute);
– 13 marzo 2009: il locale è stato oggetto di ordinanza di chiusura per gravi irregolarità amministrative e pericolose situazioni igienico-sanitarie, emerse in seguito a verifiche effettuate dalla Polizia Municipale e dalla Commissione Comunale di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo;
– 2 aprile 2009: il titolare è stato denunciato per il reato previsto all’art. 650 del Codice Penale a causa dell’inottemperanza all’ordine di chiusura;
– 9 gennaio 2010: il locale è stato sottoposto a verifica per i requisiti igienico sanitari da parte del Servizio di Igiene Pubblica di Reggio Emilia che non ha evidenziato problematiche;
– febbraio 2100: l’ordinanza di chiusura è stata revocata per avvenuta integrazione della documentazione che attesta il possesso dei requisiti previsti dalla normativa;
– 1 marzo 2010: esposto inoltrato dall’Associazione di Promozione Sociale di via Melato, contenente forti perplessità sulla riapertura del locale;
– 16 marzo 2010: sopralluogo effettuato dall’Associazione di Promozione Sociale di via Melato con rilevamento di una grave situazione di pericolo igienico-sanitario sia nel perimetro esterno che in un locale interno, accessibile solo dal locale, adibito a servizi igienici (sangue e siringhe);
– 16 marzo 2010: secondo esposto inoltrato dall’Associazione di Promozione Sociale di via Melato alla Procura di Reggio Emilia e ai NAS di Parma;
– 4 aprile 2011: abuso per assenza di titolo sull’installazione dell’insegna del locale (rapporto Polizia Municipale n. 2460/2011).
– maggio 2011: evidenze di apertura locale senza autorizzazione.
– 27 giugno 2011: presentata SCIA per apertura di sala da ballo-night club da parte di Lin Chun Cheng, legale rappresentante della Ghinza sas.
– 1° agosto 2011: informativa prefettizia antimafia
– 11 agosto 2011: non accoglimento della domanda
– 21 ottobre 2011: presentata SCIA per licenza arte varia del locale denominato World Night Club Restaurant dalla Sig.ra Deng Xiaofen residente a RE in Piazzale Marconi 15, rappresentante legale della Luna Sas
– 1° dicembre 2011: nulla osta antimafia della Prefettura
– 21 febbraio 2012: accoglimento domanda
– 19 luglio 2014: inaugurazione Bada Bing Club, gestito da albanesi, gestione che pare sia stata affidata da Marcello. I residenti riferiscono atti contrari alla pubblica decenza e una rissa all’esterno del locale.

Badabing locandina ingresso con cell Marcello

Dal sito web "sexyspettacoli"

Dal sito web “sexyspettacoli”

– 21 luglio 2014: nostra segnalazione alla Polizia Municipale con richiesta di controllo
– 31 luglio 2014: nostra richiesta accesso formale atti autorizzativi del presunto subingresso

– 6 agosto 2014: scompare la locandina con il nome del locale e il nome Marcello, ma rimangono gli orari di apertura e le notizie sul web di attività in corso.

SAM_2295

Dal sito "Daiana.it"

Dal sito “Daiana.it”

Si presume, ragionevolmente, l’assenza delle autorizzazioni per la variazione di denominazione. Dal Comune si apprende un subingresso non autorizzato e la preparazione di un’ordinanza di chiusura.

– 22 agosto 2014: la Polizia Amministrativa ci comunica l’emissione di un provvedimento di chiusura attività per subingresso non autorizzato

Nel frattempo, all’ingresso del locale compare un nuovo cartello di chiusura per lavori e riapertura prevista per mercoledì 27 agosto.

Bada bing riapertura 27 agosto

 

Notizie pubblicate sul Il Resto del Carlino

Preservativi usati e simboli fallici nei condomini

Se crediamo che il limite degli effetti della prostituzione in zona stazione e in quelle limitrofe sia già stato superato da tempo ci sbagliamo di grosso.

1) Via Turri. Circa due settimane fa, l’atrio di un condominio è stato letteralmente ricoperto da preservativi usati. Il condominio è da tempo sede di prostituzione cinese. Si parla di stanze concesse proprio per questa attività. Molti immobili (il 40% è di proprietari cinesi) sono, con tutta probabilità, soggetti a sovraffollamento (si contano fino a 8 nominativi cinesi sulle fatiscenti cassette postali). Traffico di clienti a tutte le ore. I fatti sono noti alle alle autorità.

2) Via Melato. Al civico n. 5 le prostitute sudamericane sono attive da tempo. Hanno sempre “lavorato” in casa. Solo da alcuni mesi sono comparse sulla strada ad attendere i clienti. Il mese scorso, i muri del vano scale, appena tinteggiati, sono stati “ridipinti” con simboli fallici dal tetto fino all’ingresso. L’esposto dell’amministrazione condominiale e la notizia comparsa sul Resto del Carlino hanno indotto un controllo da parte della Questura: pochi giorni prima di Ferragosto, una signorina sudamerica è stata condotta in Questura.

Da circa 10 anni anni la situazione, rimasta priva di serie attenzioni da parte delle autorità preposte nonostante le denunce e segnalazioni dei cittadini, è ormai fuori controllo.

Notizie pubblicate sul Il Resto del Carlino

Schermata 08-2456884 alle 14.08.25

Schermata 08-2456884 alle 16.02.09

Le cassette della posta del condominio di via Turri

Le cassette della posta del condominio di via Turri

 

Via Melato 8 agosto 2014

Via Melato 8 agosto 2014

Ordinanza anti-alcool: ma quanto si beve nell’esagono?

Ha ragione da vendere la signora Germana Tassoni, portavoce del comitato di via IV Novembre, nel criticare la recente ordinanza anti-alcool confinata al centro storico e poco più. Non tanto perché vede sfumata la possibilità di risolvere il problema dell’ubriachezza e relative conseguenze in zona stazione, quanto per la mancanza di attenzione alle zone fuori dall’esagono, ormai tutte alle prese con lo stesso fenomeno. Infatti, le ordinanze anti-alcool si ripetono annualmente dal 2007, praticamente nelle stesse vie di quella in vigore, talvolta includendo anche la zona stazione. Risultati? Nulli. Come sono stati nulli i risultati delle ordinanze anti-prostituzione e anti-maleducazione.

Tra l’altro, si potrebbe parlare di un loro uso improprio, come anche sentenziato dal Tar Lazio che nel 2012 ha bocciato una medesima ordinanza dell’allora sindaco Alemanno. L’ordinanza è, infatti, un provvedimento urgente e contingibile e la sua reiterazione protratta indica che il fenomeno non è un’emergenza limitata nel tempo ma è, al contrario, cronico. Va, quindi, affrontato con i mezzi ordinari che le legge e i regolamenti comunali mettono a disposizione da sempre (abbandono di rifiuti, usi impropri degli spazi pubblici, ubriachezza manifesta e disturbo del riposo delle persone) e cercando, contemporaneamente, di risolvere il problema a monte, cioè chiedendosi chi si ubriaca e perché, senza fermarsi alla domanda o ad una risposta verbale. Alla fine, i mezzi sono sempre gli stessi, quelli che mancano a Reggio da tempo, un’attività seria di controllo con investimenti cospicui nelle forze dell’ordine e un po’ più di prudenza nelle politiche dell’accoglienza quando non si ha la possibilità di garantire a tutti una vita dignitosa.

In conclusione, queste ordinanze servono solo ad accontentare formalmente alcuni cittadini con poco sacrificio (un copia-incolla delle precedenti) e a dare loro l’impressione che ci si preoccupi del problema. Finché la linea politica sarà questa, rassegniamoci a fare i conti quotidiani con risse, vomiti e disturbi diurni e notturni sia nelle zone soggette all’ordinanza che in quelle escluse. Nessuna paura che il fenomeno si sposti: senza controlli rimane esattamente dove si trova. Almeno, le zone escluse possono consolarsi con un “ma se qui è così, quanto bevono dentro all’esagono?”

Pubblicato sul Il Resto del Carlino e Prima Pagina

Bottiglie e lattine di birra sul retro della Coop Reggio Est

Bottiglie e lattine di birra sul retro della Coop Reggio Est

Con una bottiglia di vino in piazza Domenica Secchi durante lo scorso inverno

Con una bottiglia di vino in piazza Domenica Secchi durante lo scorso inverno

 

Casa d’appuntamento in via Vecchi n. 1

Sempre più dilagante la prostituzione cinese in zona stazione, a qualsiasi ora
e incurante del passaggio di persone o della presenza di bambini. Questa
mattina, in via Vecchi, poco prima delle 11, una giovane cinese ha adescato un
anziano signore arrivato con un furgone. Dopo una breve trattazione,
parcheggiato il furgone, il cliente ha seguito a piedi, a debita distanza, la
ragazza introducendosi nello stabile di via Vecchi n. 1, proprio di fronte ai
Servizi Sociali Territoriali – Polo Est del Comune. La segnalazione alle forze
dell’ordine per adescamento e presunto sfruttamento della prostituzione ha
sortito un rapidissimo intervento della Questura. Rapidissimo, però, anche il
cliente che, dopo pochi minuti, ha abbandonato la casa dileguandosi con il
furgone. La casa in questione è nota da tempo, almeno ai cittadini.

Pubblicato su Il Resto del Carlino e Prima Pagina

L'adescamento

L’adescamento

L'adescamento 2

L’adescamento 2

Il cliente entra al n. 1 di via Vecchi

Il cliente entra al n. 1 di via Vecchi